La Juventus domina in lungo e in largo contro il Verona già retrocesso, ma a sbloccare il punteggio è la formazione di Sammarco con l'unico tiro in porta del primo tempo. Nella ripresa la pressione offensiva bianconera viene premiata con la punizione di Vlahovic, il forcing finale non cambia il punteggio e la corsa alla Champions della Vecchia Signora si complica nuovamente.

Juventus - Verona 1-1, cronaca del primo tempo

Nessuna sorpresa nei due schieramenti iniziali. Spalletti recupera Yildiz e Thuram e li manda immediatamente in campo, confermato Di Gregorio tra i pali, davanti a lui Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso, in mezzo la coppia composta da Thuram e Locatelli, il poker offensivo è composto da Conceicao, McKennie, Yildiz e David. Nonostante la retrocessione già aritmetica anche il Verona non fa sconti di formazione con Sammarco che manda in campo il suo undici migliore al netto delle molte assenze; in attacco il riferimento è Bowie supportato da Suslov, in porta c'è capitan Montipò difeso da Edmundsson, Nelsson e Frese, la cabina di regia è occupata da Gagliardini con Akpa Akpro e Bernede ai suoi fianchi, larghi giostrano Belghali e Bradaric.

La Juventus inizia subito prendendo il pallino del gioco, il Verona si piazza tutto a difesa della propria area di rigore cercando di fare densità e non lasciare spazi agli uomini di Spalletti. Al 16' prima occasione importante per i padroni di casa: Yildiz semina il panico nella metà campo scaligera, la sfera arriva a Conceicao che tira in porta e Montipò blocca in due tempi. Poco dopo altra occasione per i bianconeri, con Yildiz che riceve libero in area, cerca il rimorchio di David, ma il passaggio non è preciso e la difesa del Verona riesce a liberare. Al 24' altro tiro in porta della Juventus, questa volta a provarci è David, ma Edmundsson si immola e respinge in scivolata. Due minuti più tardi il protagonista è Bremer che riesce a colpire di testa nell'area di rigore scaligera, la sua deviazione aerea è quasi perfetta, ma la traiettoria è leggermente alta con la sfera che va a sbattere sulla traversa prima di tornare verso il centro del campo.

Al 34' arriva l'episodio che sblocca la partita ma, a sorpresa, è il Verona che si porta in vantaggio: errore in fase di costruzione di Bremer, ad approfittarne è Bradaric che serve Bowie, l'attaccante calcia sul primo palo e porta i suoi clamorosamente avanti. Il gol movimenta la partita con il Verona che improvvisamente sale di giri, mentre la Juventus subisce il contraccolpo psicologico. Negli ultimi minuti della prima frazione i bianconeri provano a rifarsi vedere in avanti, ma lo fanno in maniera molto confusionaria e sbagliando parecchio, facilitando il compito della retroguardia scaligera.

Il primo tempo si chiude dunque con gli ospiti in vantaggio grazie alla rete di Bowie.

Juventus - Verona 1-1, cronaca del secondo tempo

La ripresa si apre con un cambio nella formazione juventina: Spalletti lascia negli spogliatoi Thuram e mette in campo Dusan Vlahovic, aumentando il peso offensivo della propria formazione. La scelta del tecnico bianconero viene premiata al 62': calcio di punizione dalla distanza, a prendere il pallone è il centravanti serbo che se ne incarica e lo trasforma approfittando riportando la Juventus sulla parità.

Il gol realizzato da Vlahovic risveglia la Juventus che va vicinissima alla seconda rete in due occasioni, entrambe le volte con Conceicao, ma Montipò si vuol riscattare del mezzo errore sulla punizione e per due volte strozza l'urlo nella gola del portoghese. 

Nel finale la stanchezza si fa sentire per entrambe le squadre, la Juventus prova il tutto per tutto, ma la fortuna non sembra essere dalla sua parte con Zhegrova che prende il secondo legno bianconero della serata. La Juventus non riesce ad approfittare dei punteggi di Como e Milan e continua a tenere apertissima la lotta per la Champions.

Juventus - Verona 1-1: voti, pagelle e assist Fantacalcio

Ecco dunque i voti ufficiali, le pagelle e gli assist messi a referto in Juventus - Verona, gara valida per la 35ª giornata di Serie A.

Uno scontro di gioco tra Belghali e Yildiz (©LaPresse)