Reduce dal successo sul Sassuolo la Lazio si appresta ad affrontare il Cagliari nel match valevole per la decima giornata del campionato di Serie A.

Il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TMW.

Lazio-Cagliari, la conferenza stampa prepartita di Gattuso

"Diamo continuità ai test che abbiamo fatto e ci basiamo sul recupero dei giocatori. Ieri i test ci indicavano un buon recupero, abbiamo fatto un buon allenamento ieri dove abbiamo spinto un po' di più perché abbiamo fatto poco nei giorni scorsi. Vediamo oggi, tanti giocatori hanno recuperato bene e vediamo oggi gli ultimi dati che verranno fuori.

Nessun riscatto, il calcio è fatto di episodi e sicuramente in quella partita di Zenica gli episodi ci hanno condannato. La cosa bella del calcio è che quando commetti una sciocchezza o un errore hai sistematicamente ogni tre giorni la possibilità di riscattarti, mentre nella vita vera le sciocchezze le paghi. Bisogna essere lucidi e avere la forza di non deprimerti, questo te lo danno le persone che ti stanno vicino, ti mettono nelle condizioni di migliorare e di esprimerti al massimo. Da 30 anni ho una moglie con cui sono cresciuto insieme, mi appoggio molto su di lei.

L'obiettivo sono i 40 punti, non so se i miei giocatori mi prendono in giro o per scaramanzia ma anche loro lo dicono. Anche io non sono abituato a vedere classifiche così, noi dobbiamo prepararci e stiamo toccando con mano che giocando con entusiasmo possiamo rendere bene. Guarda l'atteggiamento dopo aver preso il gol in dieci, siamo ritornati a fare le nostre cose e abbiamo fatto bene. Noi non dobbiamo subire il momento, per come vogliamo giocare qualche ripartenza la dobbiamo accettare. C'è poi la voglia di correre tutti insieme e sorprendere tutti insieme, su questo dobbiamo lavorare giorno dopo giorno. Con 29 partite ci sono tanti punti a disposizione poi vedremo dove arriveremo.

Noi dobbiamo imparare a giocare di reparto, non ci serve il blocco basso. Quando si fa, non si prendono imbucate e si mandano le squadre sull'esterno, si lavora di reparto e non sui riferimenti. In questo dobbiamo migliorare, qualcuno pizzica quando non deve e dobbiamo migliorare. So come funziona questo mondo, gli agenti fanno il loro lavoro, ma poi è normale che con il rapporto instaurato con i giocatori non è venuto nessuno e spero che non venga nessuno. C'è il rischio che poi chiudo la porta a chiave e succede di tutto (ride, ndr). Non sto pensando a questo, penso a mettere la squadra migliore possibile in campo e mettere tutti sullo stesso piano. Spero non succeda nulla perché sarebbe un peccato".

Gattuso sul Cagliari

"Ostica è la parola giusta, cambia molto in base all'avversario. Possono giocare a tre o a quattro in difesa, ma poi le caratteristiche rimangono quelle. Sono allenati molto bene, Pisacane è un amico e sta facendo bene, sanno difendersi e ripartono bene. Con la Roma hanno tirato nove volte in porta e hanno avuto tantissime occasioni, noi dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo con grande veemenza e voglia.

Tutte le partite sono preoccupanti, questa è una squadra che può metterti in difficoltà. Sa stare nel capanno, non fanno pressione ultraoffensiva però poi ti fanno male in ripartenza. Noi dovremo essere bravi quando arriverà la legnata, speriamo arrivi più tardi possibile, ma lì dovremo vedere quanto saremo bravi. Non dobbiamo sottovalutare l'avversario e fare cose che non abbiamo mai fatto, dobbiamo essere bravi e portare avanti il nostro DNA e la nostra mentalità. Poi se saranno più bravi gli stringeremo la mano, non dobbiamo sbagliare per mentalità e coraggio. Il presidente è sempre presente, stasera viene a mangiare come sempre con la squadra, anche in trasferta è presente ed è giusto che sia presente e parli con la squadra. Poi lui certe cose le vede in maniera diversa, ma c'è grandissimo rispetto e grandissima comunicazione". La

La crescita di Noslin

"Io non parlo dei gol di Noslin, ma per come tiene il campo perché va a duemila all'ora a pizzicare gli avversari, salta di testa con avversari di un metro e 95. Questa caratteristica non deve venire a mancare specialmente domani, se facciamo le cose metà e metà possiamo andare in grande difficoltà. Non dobbiamo pensare, dobbiamo fare il nostro calcio ed essere umili. Con la Juve e il Milan le partite si preparano da sole, noi dobbiamo dare continuità e fare le cose sempre a cento all'ora".

Gattuso su Zaccagni

"Tante volte non è venuto in nazionale per infortunio, ma Zac ha sempre fatto parte del gruppo perché mi è sempre piaciuto. Si parla di gol e assist, ma lui è un fenomeno in altre cose. Le sue qualità calcistiche le conoscono tutti, aveva bisogno di mettere forza nelle gambe, ma lui è un capitano vero. È sempre a disposizione per i compagni, sta sempre a brontolare in alcuni momenti perché non vuole mollare nulla. È un giocatore importantissimo a 360 gradi, questo è fondamentale. Se io fossi un compagno di Zac lo metterei in una cristalliera perché non sbaglia un colpo tecnicamente e umanamente. Sul VAR loro hanno il loro modo di lavorare, loro si riuniscono prima delle partite e lavorano. Questa è la linea Orsato che sceglie di prendere posizione e di andare poco al VAR, gli altri anni si stava più al VAR che fare calcio giocato. Questa è una loro linea, poi se vedono una cosa evidente devono intervenire, ma penso che quest'anno stanno adottando questa linea".