Reduce dalla sconfitta col Como il Genoa si appresta ad affrontare l'Atalanta nel match valevole per la 35esima giornata di campionato.
Il tecnico rossoblu Daniele De Rossi ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Buoncalcioatutti.
Atalanta-Genoa, la conferenza stampa prepartita di De Rossi
"Dobbiamo fare i punti. Non per la matematica, anche se è fondamentale. La salvezza l’abbiamo già raggiunta un paio di settimane fa. Abbiamo visto i dati nostri e loro, che ci dicono che abbiamo giocato alla pari. Dobbiamo fare altrettanto con l’Atalanta, che abbiamo affrontato due volte e abbiamo sempre perso, giocando forse 20 minuti in parità numerica su 180. Dobbiamo capire perché, vuol dire che loro attaccano bene lo spazio e si inseriscono bene. Se abbiamo questa aggressività rischiamo di scoprirci, cerchiamo di giocare undici contro undici.
Dal primo giorno in cui alleno cerco di vincere. Ogni partita si può vincere e ha le sue chiavi di lettura e le sue strategie per poterla vincere. Sappiamo che possiamo anche perdere contro squadre meno forti. L’obiettivo è quello, mantenendoci come squadra anche senza la disperata necessità di punti perché vedi il baratro alle spalle. Credo sia una grande prova di maturità che abbiamo già dimostrato contro il Como e che dobbiamo continuare a dimostrare, anche perché affronteremo squadre fortissime o in lotta come il Lecce“.
La situazione infortunati
“Ekuban rientra, si allena con noi da un paio di giorni. Anche Norton-Cuffy, nessuno dei due giocherà dall’inizio. Hanno un’autonomia ben precisa, ho voglia di farli giocare. Baldanzi è fuori, non mi sembra ci siano altri infortunati. Bijlow fin da subito ha fatto capire che non era un infortunio di grande entità“.
De Rossi su Ekhator
“Cresce a vista d’occhio, si allena finalmente come un campione. Ognuno ha i suoi limiti e i suoi tempi per raggiungere la maturità professionale, è un ragazzo ben voluto da tutti. Fisicamente ha una forza selvaggia, grande elasticità ed esplosività. Sarebbe grave se un allenatore o una società disperdessero tutto questo. Sa muoversi, attaccare lo spazio e gestire la velocità. Deve avere continuità, avere organizzazione tattica difensiva. Sta lavorando tantissimo. Tra qualche anno varrà decine e decine di milioni di euro“.