Reduce dal successo di Genova il Como si appresta ad ospitare il Napoli nel match valevole per la 35esima giornata di campionato.

Il tecnico dei lariani Cesc Fabregas ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita.

Como-Napoli, la conferenza stampa prepartita di Fabregas

"Il Napoli è una squadra che ha avuto tanti problemi, con tanti infortuni, di giocatori importanti durante la stagione. Grande merito al mister Conte di averli mantenuti ad un livello alto. Il Napoli è cresciuto tanto negli ultimi anni, adesso l'esigenza è alta. Hanno fatto una grande stagione, merito al gruppo e all'allenatore. Sarà una partita importante, come quelle giocate. Anche noi abbiamo avuto infortuni. Sarà una bella partita, di calcio propositivo, due squadre di grande mentalità.

Il gol di Douvikas a Genova? Una cosa è il nostro stile di gioco, cosa cambia è la struttura e gli elementi. Certi giocatori che avrebbero potuto fare qualcos'altro contro gli avversari. Si creano delle dinamiche utilizzando alcune pedine piuttosto che altre. Quando siamo usciti dal pressing il Genoa si è messo dietro, noi abbiamo fatto una giocata tranquilla".

Gli indisponibili

"Siamo tutti, Sergi Roberto non può giocare tutta la partita, Vojvoda è tornato ad allenarsi. A parte Addai siamo tutti a disposizione".

Fabregas sul caso arbitri

"In Spagna si parla tanto dell'arbitro, in Inghilterra un po' meno. Ma se ne parla sempre, sfortunatamente. Non penso mai alla malafede, ci mancherebbe. Come ci sono allenatori o giocatori di livello differente, per gli arbitri è uguale. Se no non giocheremmo e non andremmo in campo. Preferirei non giocare la partita. Penso ci sia buon senso. Da quando sono migliorato in panchina, che sono meno agitato... provo a migliorare e l'arbitro è più aperto a parlarti, a capire le cose. Siamo tutti coinvolti, tutti dobbiamo aiutarci. Peccato succedano cose negative con l'arbitro, ma dovrebbe essere la persona meno importante.

Dovrebbe solo arbitrare, mentre la gente paga il biglietto per vedere lo spettacolo. Non mi piace molto parlare di questa cosa. Ieri per Arteta non era o meno rigore, sono episodi però. Non mi piace giudicare senza sapere esattamente cosa sia successo. Ho visto il video dell'arbitro che si gira e chiede se sia rigore, ma non la vedo nemmeno come una cosa drammatica. Magari in quel momento c'era difficoltà in quel senso e una persona ha voluto dargli una mano. Anche se so che in quel momento non si dovrebbe. Ma non si può giudicare in malafede, lasciamoli lavorare".

Fabregas su Lahdo

"A Genoa quasi quasi lo facevo entrare, Da Cunha era diffidato e non avevo nessuno in mezzo, ma ho fatto entrare Kuhn. Però è stato infortunato, è tornato dalla Svezia U19 con qualche dolore. Però dallo scouting ci credono tanto, lo hanno analizzato. È giovanissimo, ma il livello qui è molto alto. Baturina, Caqueret, Da Cunha... deve continuare a lavorare, crescere, capire tantissime dinamiche. Ma per il futuro crediamo in lui".

Il sogno Europa

"Alla Champions non rispondo. Ma quando Suwarso mi ha detto che avrei avuto la squadra, non sapevo se fossimo pronti. Champions step troppo ampio? Dobbiamo pensare partita dopo partita. Il mercato? Manca ancora, dobbiamo aspettare. Non sai dove finirai. Se la Lazio vince la Coppa Italia e tu finisci settimo, c'è una possibilità di rimanere fuori. La possibilità esiste, io sono molto prudente. Preferisco andare partita dopo partita. Poi facciamo le pagelle e come società valuteremo meglio. Ma se siamo pronti o no, non lo so. So solo che stiamo facendo una buona stagione, i ragazzi sono cresciuti tanto e speriamo possano fare altri passi in avanti".