Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, ha parlato nel corso di un'intervista concessa al Corriere dello Sport toccando diversi temi.

Intervista a Di Vaio su Arnautovic


Arnautovic alla Juve?
«Abbiamo fatto un grande lavoro con Marko, in ogni attimo gli abbiamo evidenziato la nostra stima. La Juve non ce lo ha mai chiesto direttamente, ma il Manchester United sì, eccome».  
 
Per fortuna i tifosi hanno fatto sapere di non gradire il suo arrivo.  
«No, no, il Manchester non si è ritirato per colpa di quei tifosi, ma solo perché Arnautovic ha capito di essere al centro del nostro progetto oggi e nei prossimi anni. Marko si è comportato da campione vero, essendosi reso conto di quello che rappresenta per il Bologna e per Bologna».  
 
E cosa rappresenta per il Bologna?  
«Un punto di riferimento in campo e fuori. Mi ha sorpreso per il suo coinvolgimento, per come sta aiutando anche i calciatori più giovani. Marko è molto inglese, dà sempre tutto. Tra l’altro ha anche cambiato atteggiamento nei confronti del gol».  
 
Come, come? Che significa?  
«E’ sempre stato un leader, ma mentre prima pensava soprattutto agli altri e gli dava più godimento fare un assist che un gol, ora pensa sia all’assist che a fare gol».  
 

 
Il problema per il Bologna è che se non fa gol Arnautovic, sono dolori...  
«Uno: l’importante è che Marko sia in fiducia e lo è. Due: vedrete che Barrow, Orsolini, Sansone gli andranno dietro».  
 
Ha mai avuto paura di poter perdere Arnautovic?  
«No, mai, anche perché saremmo stati pronti ad andare allo scontro. Per fortuna Marko non ci ha costretti ad arrivare a quel punto».  

Di Vaio sull'esonero di Mihajlovic
 

Momento?
«Si sono presentate situazioni molto scottanti, e devo dire che la presenza a Bologna del presidente ha facilitato il nostro lavoro».  


Quando vi siete resi conto che qualcosa era cambiato rispetto al passato?  
«Dalle prime partite internazionali, dalla sconfitta di Roma contro la Lazio. Una squadra con maggiori certezze avrebbe fatto risultato».  

Potevate dargli anche le partite contro Fiorentina e Empoli.  
«Quando hai preso una decisione e non hai più sensazioni positive, perché devi aspettare magari una sconfitta per separarti?».  

Di Vaio sul mercato


 
Ha un rimpianto per quanto riguarda il mercato?  
«No, nessuno».  
 
Nemmeno Hojlund?  
«Abbiamo preso Zirkzee e siamo felici. Ha talento e notevoli potenzialità, Thiago può farlo diventare un grande attaccante».