Reduce dalla sconfitta di Genova il Venezia si appresta ad affrontare l'Inter nel match valevole per la nona giornata del campionato di Serie A.

Il tecnico lagunare Davide Nicola ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TMW.

Venezia-Inter, la conferenza stampa prepartita di Nicola

"Sfide complicate come lo sono tutte e come lo saranno tutte da qui alla fine, chi per un motivo e chi per un altro. Io parlo di sfide che ci danno la possibilità di crescere ulteriormente. Dal mio arrivo abbiamo fatto quasi due settimane di lavoro, con tre partite di mezzo, comprendendo quella di domani. Ho potuto valutare le caratteristiche dei giocatori in maniera più specifica, stiamo recuperando giocatori come Busio e Bella-Kotchap che sono stati integrati per recuperare ritmo partita, vediamo ora le possibilità di minutaggio che potranno avere per farli crescere. C'è sempre l'ambizione di essere competitivi e di fare punti, sappiamo che non è facile contro certe realtà. Ma se devo analizzare un processo logico di pensiero penso che a Genova abbiamo avuto i numeri per meritare di vincerla, nella partita dove abbiamo concesso di meno in assoluto.

Eppure l'abbiamo persa: questa è la Serie A, l'ho detto ai ragazzi. Dobbiamo essere coscienti del fatto che non basta fare le cose bene, bisogna farle meglio degli altri. Di contro non ci si aspettava forse la vittoria contro il Napoli. Due partite, tre punti, bisogna sempre avere l'attenzione al risultato, ma in questo momento è anche sul processo di crescita e credo che l'Inter arrivi a fare il sunto di tutto ciò che serve ad una squadra come la nostra per essere competitivi a certi livelli. Ci siamo preparati con attenzione, abbiamo recuperato, domani vedremo".

Le scelte a centrocampo

"Il nostro centrocampo è assortito secondo me in maniera importante, per caratteristiche. Bisogna ovviamente partire dal conosciuto. Dagasso è stato impiegato da quando sono arrivato, non ci ho pensato due secondi: è un giovane di prospettiva, che a me piace. È chiaro che il nostro centrocampo dovrà essere sempre formato da certe caratteristiche, da chi sa palleggiare, a chi sa inserirsi e chi sa fare da frangiflutti, pur non rinunciando a giocare. Questa interpretazione del centrocampo potrà essere estremamente qualitativa e più dinamica negli interscambi di posizione in certi momenti, in altri dovrà essere più efficace e fatta più da incursori che possano aggiungersi nell'attacco all'area. In base all'avversario sceglieremo".

Duncan convocato

"Alfred lo conosco benissimo. Credo di essere stato proprio io a farlo giocare titolare in Serie B quando arrivava dalla Primavera. È un giocatore intelligente, che conosco. Uno che sa stare all'interno del gruppo. Poi è anche vero che c'è un lavoro da fare dietro. Lui si è sempre allenato con il giusto spirito. Lo useremo servirà alla causa, magari domani chi lo sa.

Ognuno ovviamente poi fa le sue valutazione in base a conoscenze e idee, credo che a lui manchi la possibilità di avere l'aspetto nervoso che arriva dalle partite. Ma è anche vero che sa benissimo di non essere in questo momento al top della performance. Il mio compito è di trovare il modo di ogni tanto valutare qualcuno e dare la possibilità a tutti, come ho detto ai ragazzi. Ovviamente anche in base all'avversario e al momento, ma con partite così ravvicinate bisogna anche affidarsi ad altri. E tocca ai ragazzi: chi ha la possibilità deve dimostrarmi che ha qualcosa che non ho ancora visto".

Il ruolo di Bella-Kotchap

"Su Bella-Kotchap ho visto ancora poco, molto poco, io lo conoscevo come avversario e lui interpretava il ruolo di centrale. Ma può fare anche il braccetto con il dinamismo e la forza che ha. Può inserirsi all'interno di meccanismi che solo la settimana di lavoro ti va a dare. Valuteremo di inserirlo in base a cosa è più opportuno".