Tornato al successo contro il Verona, il Milan è atteso dal big match con la Juventus in programma domani sera a San Siro.
Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita.
Milan-Juventus, la conferenza stampa prepartita di Allegri
"Se ci sarà equilibrio? Difficile da dire, perché il calcio è imprevedibile. Magari arriva un gol dopo pochi minuti e si stappa subito, sicuramente resta una partita meravigliosa, soprattutto in un momento in cui ci giochiamo l'arrivo nelle prime 4 posizioni. L'arrivo di Spalletti ha dato qualcosa in più e stanno facendo un ottimo campionato.
Non è una partita-snodo, ci mancano 7 punti per l'aritmetica, magari ne serviranno anche di meno. È una partita da vincere, finora la più importante è stata quella di domenica scorsa a Verona. Domani ci consentirebbe di fare un ulteriore passo verso il nostro obiettivo. Quando si lavora al Milan bisogna lavorare per il massimo traguardo, noi l'abbiamo fatto e dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare. L'anno prossimo partiremo da una buona base. Con la società c'è sempre un confronto aperto, ma una base solida ce l'abbiamo.
Per una società di calcio in questo momento in Italia è fondamentale essere tra le prime 4 per giocare la Champions, soprattutto dal punto di vista economico per la società. Vedremo a fine anno dove siamo, finché la matematica non ci dà la certezza della Champions bisogna rimanere con i piedi per terra e lavorare. Dopo la Juve abbiamo il Sassuolo, che è sempre una trasferta scomoda, poi l'Atalanta in casa, il Genoa fuori e l'ultima col Cagliari. Servono 7 punti e vanno conquistati sul campo. Sappiamo che domani sarà difficile, cercheremo di fare un altro passettino.
So solo una cosa: l'obiettivo è entrare tra le prime 4, poi faremo il massimo per arrivare secondi e se non ci riusciremo vuol dire che qualcuno avrà fatto meglio. Dobbiamo focalizzarci solo su quello. Mancano 7 punti, magari raggiungere l'obiettivo all'ultima giornata. In questo momento dobbiamo pensare tutti a questo.
Credo che la mia squadra non si sia mai spenta. Abbiamo fatto 24 partite senza perdere e poi nel ritorno ne abbiamo perse 4, è quello che fa vedere le cose in maniera diversa. Ma per arrivare all'obiettivo devi sommare i punti che hai fatto in tutta la stagione. I punti sono 66 e abbiamo cinque partite a disposizione per farne altri che ci permettano di entrare tra le prime 4. È normale che poi vanno fatte delle riflessioni per capire come le hai perse, però l'importante è non perdere di vista l'obiettivo.
Dico sempre che all'interno della stagione c'è un momento di difficoltà, noi l'abbiamo passato con le due sconfitte, ma questo non vuol dire buttare a mare tutto ciò che di buono era stato fatto. Ecco perché deve regnare l'equilibrio. I ragazzi sono stati molto bravi, giocare a Verona in quel momento non era semplice".
Il futuro
"Parlare adesso di mercato non serve a niente. Sicuramente domani non potremo raggiungere l'obiettivo aritmeticamente, una volta che l'avremo fatto saremo anche più lucidi per valutare le cose. Adesso magari vedi le cose in maniera poco chiara perché sei preso da altre cose.
Parliamo dell'annata, delle situazioni che ci sono state, delle possibilità che ci sono l'anno prossimo. In questo momento parlare di mercato è anche poco rispettoso, abbiamo una rosa di ragazzi straordinari che hanno riportato il Milan a una posizione consona e che l'anno prossimo, in questo momento, potrebbe giocare la Champions. Quello che si legge sul prossimo anno non è vero. La società in estate ha lavorato bene e la rosa è molto competitiva, lo dicono i risultati.
Nel calcio ci sono giocatori di grande esperienza a cui la maglia del Milan non pesa. Poi ci sono situazioni, come Jashari, dove la società ha fatto un ottimo investimento per un giocatore di valore che, però, ha avuto un infortunio. Ma questo non vuol dire sia scarso, è normale che ha avuto difficoltà ma sarà importante per il Milan del futuro. Come è cresciuto anche De Winter o Athekame. Bisogna mixare le due cose e credo la società abbia fatto bene, poi tutto può essere migliorato".
Allegri sulla Juventus
"La Juventus sta facendo molto bene sotto l'aspetto del gioco e anche della solidità, perché sono 3 partite che non prende gol. E speriamo che domani lo prenda. Adesso non dobbiamo pensare ai difensori o agli attaccanti, ma solo a fare risultato".
Allegri su Yildiz
"Ha qualità importanti, ma in quel momento la Juve ha lavorato bene dalla base alla seconda squadra. Tanti giovani sono stati messi in prima squadra, altri sono stati venduti. Tutto sta nel lavoro al di sotto della prima squadra".
Allegri su Pavlovic
"Pavlovic è un giocatore che è molto migliorato quest'anno e credo che in questo momento sia uno dei difensori più bravi che ci siano in Europa".
Il momento di Leao
"Rafa non viene giudicato tecnicamente per quest'annata, se il giocatore è bravo rimane bravo e lui è uno di questi".
Il calo di Pulisic
"La condizione fisica è migliorata, così come quella degli altri e tutti sono a disposizione. Pulisic ha fatto meglio nelle ultime, il calcio è bello perché con un'azione e una partita si butta via quello che è stato fatto precedentemente, nel bene e nel male. Domani bisogna fare una bella prestazione contro una grande squadra come la Juve".