Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Lazio, è ufficiale. Un biennale da 1.5 milioni di euro all'anno con il chiaro obiettivo di riportare la Lazio nella parte della classifica che conta e, soprattutto, provare a risanare il rapporto con una tifoseria negli ultimi mesi totalmente distaccata dalla squadra.

Un'eredità complessa, quella raccolta da Maurizio Sarri, che Gennaro Gattuso affronta con le idee chiare. 

Zaccagni, il nuovo punto di riferimento

Il pilastro principale sarà senza dubbio Mattia Zaccagni, punto di riferimento biancoceleste dopo l'imminente addio di Alessio Romagnoli. Nel ruolo di ala offensiva, Zaccagni giocherà insieme a Isaksen e Cancellieri ma anche a Ratkov, che potrebbe trovare più minutaggio.

Lazio, la difesa a 4 e la versatilità

In linea con Baroni e Sarri, Gattuso dovrebbe ripartire da una difesa a quattro: 4-3-3 e 4-2-3-1 saranno modulo principale e alternativa primaria. Nel corso della sua carriera ha utilizzato la difesa a quattro, talvolta adattando il resto della squadra e svariando fino al 4-4-2. In Nazionale aveva anche utilizzato il 3-5-2 per via delle caratteristiche di alcuni interpreti come Bastoni, Di Marco o Di Lorenzo, ma la difesa a quattro è sempre stata uno dei suoi capisaldi. 

Sarà quindi una Lazio certamente più versatile rispetto a quella di Sarri, ma con un'idea di base molto precisa. 

Lazio, gli addii

Occhio al mercato estivo a saldo zero della Lazio. Servirà fare cassa per poter operare sulle entrate, e in tal senso sembrano essere destinati a dire addio giocatori come Romangoli, Gila, Nuno Tavares, Provedel e, ovviamente, Pedro.