Reduce dal successo di Parma il Torino si appresta ad affrontare il Monza nell'anticipo dell'ottava giornata di campionato.
Il tecnico granata Ignazio Abate ha presentato il match nella consueta conferenza stampa della vigilia. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW.
Torino-Monza, la conferenza stampa prepartita di Abate
"Non deve abbandonarci la voglia di miglioramento. Abbiamo ampi margini, lo vedo anche negli allenamenti. Dobbiamo perseverare. Nella mia squadra ho massima fiducia, sono positivo per come li vedo lavorare. Se pensate che sottovalutiamo l'avversario, vi sbagliate di grosso: saremmo sulla strada sbagliata. Ci alleniamo con la tigna giusta, dobbiamo voler migliorare nel quotidiano. Contro il Monza siamo usciti dalla Coppa, la metteranno sui duelli e sarà una partita sporca. Dobbiamo sporcarci le mani e mettere energia e qualità.
Quella corsa a Parma mi è uscita spontaneamente, mi è uscita in modo naturale. Credo nella connessione umana, sono un sanguigno e mi rappresenta. Ho giocato in squadre che si lottava per obiettivi comuni e poi si andava per le proprie strade, ma io ho bisogno di legarmi con i giocatori. Il senso di famiglia è fondamentale, credo tanto in questo aspetto.
Ci sono tante valutazioni da fare, c'è da capire il percorso dei ragazzi. Ieri non abbiamo fatto tantissimo, oggi abbiamo lavorato e domani vedremo. Qualche considerazione va fatta, valuterò senza fasciarmi troppo la testa. Manderò in campo la squadra che starà meglio e che mi darà le maggiori garanzie, pensando solo a domani".
Abate su Simeone
"Ha messo lo stemma davanti a tutto, ha sempre lottato per il bene della squadra. È un giocatore da gruppo, quando giochi per la squadra la ruota gira. Siamo convinti delle sue qualità. Alleno ragazzi positivi ed energici, hanno a cuore le sorti del Toro. In ogni squadra, l'allenatore deve portare idee e identità ma considerando le caratteristiche dei suoi giocatori. Forse all'inizio l'ho messo in difficoltà, con le due punte è sembrato più a suo agio. Ho cercato equilibrio, è tutto un processo perché conosci meglio i giocatori. Tatticamente lavoro con tutti, Simeone è esperto e capisce il gioco come Adams, Zapata, Kulenovic e anche Pellegri".
Abate su Fitz-Jim
"È partito molto bene, poi ha avuto un problema al tallone stringendo i denti e si è curato durante la sosta. Ora sono due settimane che lo vedo davvero bene. Ruolo? Può fare uno dei due mediani o la mezzala, è un'alternativa valida".
Le scelte in difesa
"Il punto di equilibrio lo danno i giocatori. Trovare equilibri significa trovare l'incastro: so cosa possono darmi i giocatori, io lavoro più sulle lacune che sui punti di forza dei ragazzi. A Parma Ismajli è sempre stato combattivo, ma ha fatto una grande gara con il pallone e con personalità quando manovrava. Quando alleni ragazzi di oltre 30 anni, che hanno certezze, non è facile entrargli dentro. Sono contento di Ismajli, si è sempre allenato con professionalità e sono certo che anche domani farà una bella partita".
Abate su Belghali e Vlasic
"Belghali ha sempre avuto propensione offensiva, stiamo lavorando sulle posture del corpo, sullo smarcamento e sulla fase difensiva. E' umile, è arrivato senza fare il ritiro e ho cercato di dargli minutaggio gradualmente. Deve crescere senza accontentarsi. Vlasic, a differenza di Simeone, avverte tanto il peso della responsabilità. Deve invece stare sereno: lo pensavo anche da giocatore, è più importante il pensiero che i compagni e l'allenatore hanno di lui. È un perfezionista, gli chiedo di entrare in campo con leggerezza perché quando meno se lo aspetta ci regalerà grandi soddisfazioni".
Abate su Aboukhlal
"Spendo parole di elogio: ha passato un'estate non semplice, poteva andare via ma è rimasto e ha lavorato con umiltà. Ha fatto le tre settimane da professionista vero, lo vedo come esterno a sinistra. A Parma volevo premiarlo, è giusto ed è mio dovere tenere tutti vivi. Alla lunga, quando batti giorno per giorno, è giusto essere gratificato. Mi auguro che arrivi anche la sua occasione, può darci tanto".