Antonio Conte, allenatore della SSC Napoli, è intervenuto in conferenza stampa in vista della 1ª giornata di campionato, in calendario domani contro il Sassuolo alle ore 18:30.

Napoli, la conferenza stampa di Conte

Di seguito uno stralcio del suo intervento:

Su Lukaku

"È un infortunio importante per un giocatore che aveva un peso specifico, l'ha avuto l'anno scorso nell'anno dello Scudetto, ma sappiamo benissimo che durante l'anno possono capitare queste situazioni. Qualcosa di importante è accaduto anche l'anno scorso, non solo come infortuni, ma può capitare anche di mercato, qualcosa che sembra che faccia cadere tutto, ma questi ragazzi hanno dimostrato l'anno scorso di far fronte a tutto, quello che dobbiamo fare, non andare dietro a recriminazioni, a trovare alibi, quello che dobbiamo fare è trovare la soluzione. L'abbiamo fatto l'anno scorso ad ogni difficoltà, non abbiamo mai pianto, ma trovato soluzioni, loro lo sanno ed io con i ragazzi non ne ho proprio parlato dell'infortunio. Fa parte del gioco, come il mercato, cerchiamo di lavorare affinché quello che si ha possa splendere più possibile".

Sul ripetersi

"Sinceramente a questo gruppo non c'è bisogno di ripetere situazioni su cui abbiamo lavorato tanto e su cui lavoreremo ancora, questo è un gruppo serio, responsabile, che ha voglia di lavorare giorno dopo giorno, di migliorare, non c'è bisogno di dire niente, quello che ho rimarcato è un fatto storico. Non è mai successo a Napoli di ripetersi dopo lo Scudetto e quando siamo partiti favortiti dopo lo Scudetto con gli Osimhen, Kvara, Zielinski, avendo perso solo Kim e facendo pure un mercato da 100mln siamo arrivati decimi. Deve essere imposto bene nella mente di tutti, anche dell'ambiente perché si vince tutti, si festeggia tutti, nell'eventualità si perde tutti. Sarà difficile, un campionato difficile, secondo me con tante squadre attrezzate e dovremo far del nostro meglio dando anche una strada a tanti perché avendo vinto l'anno scorso abbiamo aperto nuovi orizzonti a tante squadre, non solo alle solite abituate".

Sul portiere

"Non c'è nessun dubbio in porta, c'è sempre una decisione da prendere. Ho due portieri bravi, c'è anche Contini che è un ottimo portiere e all'occorrenza sarebbe pronto per giocare. C'è grande serenità. Andrò a fare valutazioni di partita in partita. Mi fido ciecamente di loro, sono a disposizione. Abbiamo alzato il livello di competizione in porta, ne avevamo bisogno. Per il Sassuolo ho scelto. Adesso c'è da lavorare, parlare poco e state zitti. Tutti sanno tutto, chi deve sapere sa".

Sul sostituto di Lukaku

"E' inevitabile che bisogna lavorare e cercare delle soluzioni. Sappiamo benissimo che il 4-3-3 è nelle corde di questa squadra e abbiamo fatto degli acquisti per questo modulo ma ci sono anche altre strade da percorrere, senza snaturare le caratteristiche e facendo giocare i migliori. Andiamo avanti, così come oggi dopo l'infortunio di Lukaku e stiamo valutando una terza opzione".

Su De Bruyne e McTominay

"È ancora tutto da testare, viene difficile dare dei giudizi. Non sono per le parole, sono per i fatti. Parlare giusto per parlare non ha senso. C'è il campo che deve parlare per noi e per tutti quanti. Qualsiasi domanda che oggi frulla nella vostra testa dico che bisogna aspettare il campo e che inizino le partite vere per fare delle valutazioni".

E ha continuato: "Senza Lukaku, Napoli meno favorito? Abbiamo uno scudetto sulle maglie e abbiamo perso un giocatore importante. Siamo tra i favoriti, anche se perdessimo tutti i calciatori. Per definizione siamo tra i favoriti ma lo scudetto non basta: vanno evitati i disastri del passato. Deve essere un monito per tutti, noi e città. Se abbiamo sofferto lo scorso anno, due anni fa eravamo morti. Lo scorso anno sono state fatte grandi cose, altrimenti alzo le mani e mi ritiro se pensate altro. Si vince e si perde tutti insieme. Non possiamo scindere le due cose: l'ambiente deve stare sempre con la squadra e il vero tifoso lo fa sempre. Lo scorso anno abbiamo dimostrato di poter reggere le pressioni perché abbiamo vinto lo scudetto e fatto qualcosa di incredibile. Dobbiamo parlare poco, in tutte le sedi, e cercare di fare i fatti. Sono per l'essenza, testa bassa, pedaliamo, altrimenti facciamo come due anni fa dove nella zona imputati sono finiti sono calciatori, squadra e presidente. Dobbiamo avere un ambiente compatto: metteremo pressione positiva quando ce ne vorrà. Aiutiamo questi ragazzi che hanno mostrato senza di appartenenza, che hanno vinto due scudetto in 3 anni. Bisogna baciarsi la figurina di questi ragazzi".