L'acquisto di Curtis Jones, oltre a segnare la fina di una delle telenovele di mercato, nell'ecosistema interista, che avrebbe trovato ottima compagnia tra Ezequiel Lavezzi e Luka Modric, ridefinisce gli equilibri del centrocampo dell'Inter.
Perchè se proprio il centrocampo sembrava il reparto meglio attrezzato dalla fine dello scorso campionato, il mix di cessioni e acquisti convincenti in difesa ha avuto il merito di spostare proprio sulla linea mediana le maggiori incertezze nerazzurre, complici le richieste avanzate da Chivu nel corso di quest'estate.
Gerarchie, titolarità, possibili rotazioni e, nella chiave che più si addice a chi del Fantacalcio prova a farne un mestiere, possibili sorprese. Vediamo un po' di capirne qualcosa sul centrocampo dell'Inter.
Centrocampo Inter 2026/27: gerarchie e possibili sorprese
Al momento, la lista dei centrocampisti a disposizione di Chivu conta ben 7 elementi. Piccolo disclaimer: non vengono considerati, già in data 20 agosto, Asllani e Massolin, che lascerano l'Inter negli ultimi giorni di mercato.
I centrocampisti sono i seguenti:
- Nicolò Barella
- Hakan Çalhanoğlu
- Piotr Zieliński
- Aleksandar Stanković
- Henrikh Mkhitaryan
- Petar Sučić
- Curtis Jones
A cui, difensori o centrocampisti che siano listati, vanno aggiunti gli esterni:
- Luis Henrique
- Dimarco
- Carlos Augusto
- Spence
- Andy Diouf
Per praticità di esposizione sono ovviamente state operate alcune scelte: Diouf figura tra gli esterni e non più tra gli eleggibili in mezzo al campo, lo stesso Curtis Jones, pur in un'estate segnata dai casi Palestra e Khalaili, è stato inserito con buona approssimazione delle visite mediche nella lista dei giocatori a disposizione.
Ad oggi, le gerarchie - in considerazione di ciò che è stata l'Inter lo scorso anno e degli inevitabili equilibri che dovranno formarsi - dovrebbero essere come da seguente campetto.
Difficile ipotizzare che Chivu non riparta dalle certezze dello scorso anno. Dal trio Calhanoglu-Barella-Zielinski, che con un ridimensionamento didascalico nell'ultimo anno di carriera di Mkhitaryan si candida ad essere quello di riferimento quantomeno per l'avvio di stagione.
La duttilità dell'Inter di Chivu
Una delle grandi capacità dell'Inter di Chivu, specie del suo centrocampo, sarà la sua capacità adattiva nonché duttilità.
Sucic, impiegato in maniera stabile e indifferente in entrambi i lati del campo, è stato un esempio, nella scorsa stagione, di come il tecnico intenda la sua Inter: camaleontica, in grado di adattarsi a qualsiasi evenienza e momento di partita, consapevole che i 90 minuti sono lunghi e diversi a seconda dell'avversario che si pone davanti.
Curtis Jones, in questo, ne è un manifesto lampante: impiegato stabilmente in un centrocampo a 2 e preferendo il lato sinistro, è stato in realtà mezz'ala, regista, esterno e perfino terzino. Zielinski che lo scorso anno ha agito da vice Calha e da mezz'ala un altro che, con il Chivuismo, ha compiuto un ulteriore salto in avanti e anticipato il profilo Jonesiano richiesto per quest'anno. Sempre a non volerlo relegare ad opzione di Serie B sulla fascia, le caratteristiche di Andy Diouf hanno permesso un traslare di qualche metro le competenze di un giocatore che più di chiunque altro si è mostrato affine a dribbling ed iniziative.
Prima lezione che ci portiamo a casa: quest'Inter cambia e cambierà. E, tolti Calha e Barella, dei titolarissimi è praticamente impossibile trovarne.
Chi può essere una scommessa nel centrocampo dell'Inter
Nel centrocampo della squadra campione d'Italia, in un ambiente svincolato da certe logiche ma inevitabilmente influenzato da certi status come l'asta del Fantacalcio, sarà difficile cavare qualcosa a poco prezzo. Il rischio è pagare qualcosina in più un po' tutto, con l'aggravante di una difficile previsione di quando e come giocheranno le cosiddette seconde linee.
Escluse le certezze Barella e Calhanoglu, i due elementi migliori per qualità-prezzo potrebbero essere Diouf e Sucic. Il primo rischia concretamente di essere la prima alternativa a Spence, specie se Luis Henrique dovesse andar via. Il secondo, nonostante la buona stagione d'esordio, potrebbe soffrire, da un punto di vista del percepito, la folta concorrenza del reparto. Specie quella appariscente di Jones o da usato garantito di Zielinski.
Sulle fasce, le alte aspettative su Spence e il confronto ancora vivo con Dumfries potrebbero aumentare i costi di un difensore che, rispetto al predecessore, arriva in rose con altre caratteristiche. E occhio a Carlos Augusto: Chivu ha parlato apertamente di lui come vice Bastoni prima ancora che di vice Dimarco, per cui, se dovesse invece restare, è possibile che LH venga dirottato proprio sull'altra fascia a piede invertito, un po' come Diouf.