Reduce dal successo sul Lecce il Milan si appresta ad affrontare il Sassuolo nel match valevole per la sesta giornata di campionato.

Il tecnico rossonero Ruben Amorim ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa prepartita.

Sassuolo-Milan, la conferenza stampa prepartita di Amorim

"Non cambia tantissimo, dipende dal momento della squadra, dipende se hai avuto infortuni, se sei andato o meno in nazionale e se hai giocato spesso. De Winter, per esempio, non ha giocato in nazionale e non ha fatto molti allenamenti duri, visto che stavano sempre preparando partite. Abbiamo "perso" molti giocatori ma questo è un bene, vuol dire che tanti giocatori sono andati in nazionale e che sono importanti per le loro nazionali. Ora mettiamo il piede sull'acceleratore.

È bello vedere che i giocatori sono felici al loro ritorno, vuol dire che è un bel luogo di lavoro e che il gruppo sta bene insieme. Se si guarda il bilancio, alcuni nostri giocatori hanno giocato sulle due partite, hanno mantenuto il livello ma anche riposato, ovviamente c'è stato un problema per Saelemaekers. Con Hutchinson, per esempio, abbiamo avuto tempo per allenarci bene, per dirgli cosa voglio vedere. Anche l'amichevole col Padova ci ha permesso di provare cose nuove. Ramos ha fatto bene, anche Jashari e Moreira l'ho visto giocare su entrambe le fasce.

Il lavoro dell'allenatore è far rendere al meglio tutta la squadra, non mettere un singolo giocatore nelle condizioni migliori possibili. Dobbiamo creare di più, portare più spesso la palla in area, non solo per Ramos ma per tutti gli attaccanti. È questo quello su cui lavoriamo. Posso ispirarmi ai colleghi ma ho anche le mie condizioni. Speriamo che continui a segnare come ha fatto col Portogallo. Matic? È un top player e una splendida persona, insieme abbiamo passato tanto tempo. È difficile portargli via la palla, non avrà la velocità di un tempo, ma l'intelligenza resta. Mi piacerà rivederlo anche se non vorrei sfidarlo (ride, ndr).

L'idea è sempre la stessa: vincere titoli. Non so quanto ci vorrà, ma serve anche pensare alla costruzione di questo percorso. Ci sono tappe da seguire, certo quando sei in un club come questo devi sempre pensare a vincere, anche subito. Serie A? C'è più velocità nel gioco, si gioca di più, si sta segnando tanto, nessuna gioca con un blocco basso per novanta minuti. Anche il Venezia ultimo è una squadra che vuole pressare. Sono rimasto sorpreso dalla qualità di calciatori e allenatori".

La difesa a quattro

"Dipende da partite e situazioni, puoi giocare a quattro o a tre ma la squadra è la stessa, i nomi sono gli stessi, cambiano alcune piccole dinamiche in campo. Sta a me creare qualcosa di nuovo per sorprendere gli altri allenatori, so cosa faremo domani ma non ve lo dirò, altrimenti Aquilani verrebbe a saperlo".

Amorim su Aquilani

"Me lo ricordo allo Sporting, e non solo, è stato allenato da Jorge Jesus che è il nuovo Ct del Portogallo, e che è stato anche mio allenatore. Ricordo che era un giocatore molto intelligente, molti centrocampisti poi diventano allenatori. Vedo cose moderne e un po' di influenza di De Zerbi, nella gestione dei centrali, nel possesso, nelle scelte quando pressare, si vede che ha girato tanto nella sua carriera da calciatore. Avrà un gran futuro". 

Amorim su Moreira

"A destra è più diretto, a sinistra è più incline all'uno contro uno. Dipende anche dalle avversarie. Col Belgio ha sfidato grandi squadre quindi ha pensato anche alla fase difensiva. È molto veloce, è forte, deve ancora lavorare sull'uno contro uno. Può giocare da entrambe le parti, qui da noi lo vedrete su entrambi i lati".

Amorim su Camarda

"Sui nuovi giocatori potete chiedere a Cardinale, è qui (sorride, ndr). Gennaio non esiste, per me esiste solo questa settimana. Camarda potrà avere più tempo, siamo reduci da una situazione con meno partite. Camarda deve ancora imparare molto, ma sicuramente avrà più minuti e mi aspetto molto". 

Ipotesi Cissé prima punta

"Può farlo sì, magari non come prima punta classica, ma ha delle qualità che ci possono aiutare".

Le condizioni di Tomori, Loftus-Cheek, Pulisic e  Hutchinson

"Saranno fondamentali nelle prossime partite. Abbiamo sfruttato questi giorni, anche provato nuove posizioni in allenamento e nelle amichevoli, anche con Diawara. Tomori sta facendo lo stesso percorso che ha fatto Gila fa in quella posizione. Per Pulisic è stato importante tenerlo qui per gestire i suoi carichi di lavoro".