Il Como domani affronterà l'Inter nell'undicesima giornata di Serie A. Alla vigilia del match, mister Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:
Como: la conferenza stampa di Fabregas
"Per noi sembra che ogni settimana sia esame di maturità in base a quello che mi chiedete. Tutte le settimane lo è, va bene, sapevamo che questa stagione sarebbe stata molto speciale per noi. Tanti stimoli, ma sappiamo la nostra strada. Una partita importante, si arriva da una buona dinamica ma è un test solo per vedere dove possiamo arrivare. Inter la più forte in Italia: vedremo il nostro livello dopo".
SFIDE CON L'INTER - "Tre volte ci siamo andati vicino. Ma quando loro alzano il livello e l'asticella sono troppo forti. Noi dobbiamo giocare il nostro calcio, fare le nostre cose, come abbiamo fatto finora. Senza nervosismo o pressione. Dopo la partita vedremo dove siamo".
CONVOCATI IN NAZIONALE - "Sono molto felice per Liberali. La notizia di Cassano è sorprendente, ma ti fa capire che Mancini voglia andare avanti con i giovani. Poi non vanno massacrati se non vanno: le nuove generazioni sono aiutate molto da tutti gli allenatori. Noi dobbiamo essere loro molto vicino, anche al messaggio di Mancini. Noi crediamo tantissimo ai giovani qua, questo è fondamentale per il calcio. Un passo importante. Anche Ramon per la prima volta in Nazionale spagnola: un orgoglio, anche per portare al mio Paese qualcosa in più".
INFORTUNATI - "Con Chalobah abbiamo provato fino ad oggi. Forzandolo potrebbe giocare 5-6 minuti ma non mi prendo il rischio. Ci sono due settimane per prepararlo per Cagliari. Mancano 38-40 partite se facciamo bene fino a fine stagione. Diao? Nemmeno".
ATTACCO - "Ho fatto riposare Douvikas e ho chiesto a Papa a fare l'attaccante, come un pazzo a pressare, con tanta energia. Così l'abbiamo portato con noi. Dopo il 6-0 potevamo dare un po' di riposo a Tasos e a Papa ho dato la sua opportunità. 'Dimostra: fatti vedere'".
INTER - "Per loro è determinante perché un giocatore fantastico, si muove in maniera forte e veloce. Attacca dentro, viene a giocare, difende bene. Come fermi Lewandowski o Thuram? Non lo so, con una grande prestazione e aiuto magari. Sono attaccanti top che ti trovano sempre situazioni. Ti fanno pensare tantissimo come difensore. Serve la partita perfetta".