Reduce dal successo sul Genoa l'Inter si appresta ad affrontare il Milan nel match valevole per la 28esima giornata di campionato.

Il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita.

Milan-Inter, la conferenza stampa prepartita di Chivu

"È un derby e sappiamo tutti quello che rappresenta per due squadre forti della stessa città con grandi ambizioni. Dobbiamo mantenere il buono fatto fino ad ora, cercare di essere competitivi, cercare di essere una variante che ci permetta di esprimere al meglio quella che è la nostra crescita ultimamente.

Non possiamo cambiare quello che abbiamo fatto di buono, la nostra identità che abbiamo cercato di sostenere dall'inizio. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti e l'avversario senza perdere quello che ci ha permesso di avere dei buoni risultati.

Da inizio anno abbiamo fatto preparazione mentale per tutte le partite a prescindere dall'avversario e credo che siamo cresciuti sotto questo punto di vista, siamo migliorati, abbiamo un approccio diverso alle gare perché non sottovalutiamo e non sopravvalutiamo nessuno. Quello che conta è la gestione di quello che siamo noi e che vogliamo fare senza perdere di vista la realtà di una partita né sottovalutare o sopravvalutare l'avversario. Credo che l'identità e le ambizioni che ci siamo costruiti meritatamente quest'anno ci permettano di essere sereni e consapevoli del fatto che affrontiamo una squadra forte, che ci può mettere in difficoltà, che ha un cammino in questa stagione molto forte. Hanno perso solo due partite fino ad ora, hanno giocatori top dal punto di vista individuale, ma noi dobbiamo essere la miglior versione di noi stessi, sereni, consapevoli della partita e di quello che vuol dire giocare un derby.

Mi aspetto convinzione, serenità, consistenza su tutte le cose buone che abbiamo fatto oggi senza pensare alle statistiche degli ultimi due anni in queste partite, senza guardare quello che è accaduto. Quello che conta è la nostra crescita in questa stagione: prendo come esempio gli ultimi 3 mesi perché abbiamo fatto cose importanti, abbiamo saputo reagire a qualche sconfitta e delusione come la partita contro il Bodo. Ma questa squadra si è costruita dal punto di vista mentale una convinzione che le permette di affrontare tutte le partite nella stessa maniera.

Quello che conta sono i momenti della partita e come gestirli. Devi fare del tuo meglio nel capire cosa si deve fare in un determinato momento. Credo che nella partita di andata loro ci abbiano costretti a difendere in blocco basso nel primo tempo. Non c'entra un approccio o una preparazione al piano gara: bisogna vedere anche quello che fa l'avversario, capire i momenti consapevoli dei suoi punti forti e cercare di non fare errori che lo mettano in condizione di sfruttare le loro caratteristiche. Questo non vuol dire che avremo un atteggiamento passivo. Speculare su una partita del genere non fa per noi, ma credo che siamo migliorati nel capire i momenti di una partita".

Thuram non al top

"Stanno abbastanza bene, dopo il Como si sono allenati bene. oggi Marcus ha un po' di febbre e non è riuscito ad allenarsi: speriamo che domani sia al 100% e a disposizione del gruppo. Calhanoglu dà segni di miglioramento fisico e nel ritmo della partita. Quell'ora a Como gli è servita, vediamo domani: sarà disponibile".

Il momento di Esposito

"Pio ha la fortuna di avere al suo fianco compagni che gli trasmettono serenità. La sua bravura individuale è capire la realtà in cui si trova, la determinazione e la cultura del lavoro. Non a caso sta facendo una stagione veramente impressionante per un giovane che l'anno scorso giocava in Serie B. Gestire la pressione di essere attaccante dell'Inter, le voci fuori, gli fa onore perché ha i numeri dalla sua parte e sta facendo una stagione importante".

Le condizioni di Dumfries e Bonny

"Denzel sta meglio. Finora ha fatto 10 minuti contro il Bodo e mezz'oretta col Como. Si vede che è fermo da 3 mesi, gli manca ritmo, ma sta migliorando tutti i giorni perché si allena bene, si mette a disposizione del gruppo e sta cercando di recuperare il prima possibile la condizione fisica e mentale nel ritrovare il ritmo partita e le dinamiche del gioco, che sono diverse rispetto all'allenamento. Ha bisogno di giocare e ha bisogno ancora di minuti. Sono contento di averlo a disposizione perché uno come Denzel serve.

Bonny sta bene. Si può fare. L'avevamo già fatto a gara in corso a inizio stagione e in qualche partita anche di recente. Era un'esigenza dovuta alle assenze, ai giocatori a disposizione e a preparare al meglio quello che il Como voleva fare: tanta densità in mezzo al campo, tanti trequartisti. Non me ne aspettavo così tanti, ha messo tanti centrocampisti, ma ci aspettavamo un gioco simile e dovevamo creare densità in quella zona del campo. Si potrà fare anche in futuro ma bisognerà lavorare di più sul modo di giocare. C'è bisogno di più tempo per preparalo al meglio"