Rudi Garcia, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa in vista del match contro la Salernitana. Sabato alle 15:00 appuntamento contro la formazione di Inzaghi.
Napoli, la conferenza stampa di Garcia
Di seguito le dichiarazioni del tecnico del Napoli durante l'incontro con la stampa:
Sul modulo
"4-2-3-1 dall'inizio? Abbiamo dimostrato col Milan che questo modulo può essere utile e sappiamo metterlo in campo: potrebbe essere utile anche domani. È ovvio che dobbiamo concedere meno gol, se non sbaglio a parte un match abbiamo sempre fatto un gol. Concentriamoci di più sulla fase difensiva che può essere anche di riaggressione avanzata, ma i ragazzi lo sanno che dobbiamo impegnarci in undici per difendere e per essere più solidi, così saremo in grado di vincere più facilmente".
Sull'atteggiamento del Napoli
"Che Napoli vedremo a Salerno? Col Milan presi due gol alle due prime azioni offensive loro, non abbiamo fatto male male e offensivamente abbiamo avuto la palla dell'1-1. Però è il passato, ci concentriamo su domani e quando una squadra risale da 0-2 a 2-2, il secondo tempo è stato migliore. Penso che sia sempre meglio finire con una nota positiva e faremo di tutto per continuare".
Su Osimhen
"Victor ha avuto un permesso dalla società, l'ho sentito per messaggio. I dottori gestiscono e mi garantiscono che sta seguendo il programma. Sarà con noi la prossima settimana. Che sia Osimhen o Lorenzo Russo... Io mi concentro solo sui giocatori che possono giocare".
Sulla classifica
"Sette punti dall'Inter? Questa domanda è un po' offensiva. Siamo ad un quarto del campionato, abbiamo tre quarti di campionato per tornare sulle squadre che sono avanti a noi".
Su Lindtsrom
"Ha avuto un po' di spazio. Quando un giocatore esterno d'attacco deve avere delle statistiche e fare assist o gol. Per togliere il posto a Kvara e Politano è difficile. Loro non possono giocarle tutte per 90 minuti. Chi entra deve dimostrare di essere decisivo, anche in fase difensiva. Lindstrom sta migliorando tanto".
Sul rendimento
"Differenza tra risultati in casa e trasferta? Non mi dò spiegazioni. In trasferta andiamo in ritiro ed in casa no? Non c'entra niente, con il Covid nessuno andava più in ritiro e comunque uno ha vinto lo scudetto e uno che ha fatto una annata pazzesca, io sono andato in semifinale di Champions senza poter mai andare in ritiro. Ho dei giocatori responsabili, dei professionisti. Sostituire un calciatore è sempre per migliorare la squadra, chi è già uscito all'intervallo magari poi inizia la partita successiva. Potevo fare altre scelte, quando sei 0-2 e cambi due difensori sembra particolare, ma la partita ha fatto capire che fosse la scelta giusta col cambio modulo e con giocatori differenti in difesa".
Sulla Salernitana
"Abbiamo parlato tanto del Milan, ma non possiamo rigiocarla. Domani ritroverò persone come Morgan De Sanctis che apprezzo molto, è stato uno dei pilastri del mio spogliatoio alla Roma: ho sempre saputo che sarà un grande dirigente, domani saremo avversari nei 90' ma sarà un piacere rivederlo. Morgan era un leader in campo ed un uomo perbene, sarà solo un piacere rivederlo. Poi ritroverò giocatori che conoscevamo già in Francia: Dia, Bradaric, Coulibaly ad esempio. Ma la cosa più importante, e non lo sapevo e pensavo ingenuamente, è che credevo di trovare lì a 50 chilometri un rispetto reciproco ed un clima più disteso: non sarà così, visto il momento che stiamo vivendo nel mondo ok la rivalità, ma non è la guerra: ne abbiamo abbastanza, spero nel sostegno dei tifosi verso la propria squadra, ma l'odio non porta da nessuna parte".
Sulla città
"Il Murales di Maradona per sentirmi più napoletano? Mi sento bene in questa città, quando c'è stata un po' di tempesta io ho sempre detto che in città c'è tanta gente che mi incoraggia e che è tifosissima del Napoli. Cerco solo di avere una vita normale anche se non è possibile per noi in qualsiasi città che vive di calcio. Ma era anche l'anniversario del grande Diego, e dato che non c'ero mai stato ci sono andato: è stato bellissimo vedere gli scugnizzi giocare per strada, è la bellezza del calcio e della vita".
Sul portiere
"Meret è il numero 1, Gollini è il numero 2. Gollini è stato infortunato e ha mancato un paio di settimane di allenamento. I nostri dirigenti sono riusciti a fare in modo che Gollini ci sia anche quest'anno. Abbiamo tre portieri forti. C'è anche Contini che si sta allenando benissimo, Hidasiak è una risorsa importante. Gollini meriterebbe di giocare alcune partite, vedremo se ci sarà l'opportunità".