L'Atalanta chiude Thomas Kristensen. Tutto è (quasi) pronto per il difensore danese, indicato come rinforzo ideale per il pensiero difensivo del nuovo corso bergamasco.

Le idee sarriste hanno iniziato a trovare terreno fertile nella testa e nelle gambe dei giocatori, una disponibilità che viene difficile non associare ai risultati dell'ultima annata, vissuta con spirito di transizione nell'animo e finanche nei risultati. Troppo importante l'era Gasperson per essere dimenticata così, troppo complesso, evidentemente, ripartire da Juric.

Uno dei cambiamenti più drastici sarà proprio quello relativo alla difesa: con la partenza di Djimsiti, e considerando l'infortunio di Hien e il suo rientro previsto non prima di ottobre, le alternative a disposizione di Sarri e della sua nuova linea a 4 sono limitate. Serviva un innesto, che l'Atalanta ha individuato nel classe 2002 dell'Udinese. 

L'offerta dell'Atalanta per Kristensen

Nelle ultime ore Atalanta e Udinese hanno trovato l'intesa per il trasferimento di Kristensen a Bergamo: affare da 22 milioni di euro più 5 i bonus col giocatore che ha già dato il suo via libera al passaggio in nerazzurro.

A questo punto potrebbe essere scontata la permanenza a Udine di Solet: dal Friuli continuano a insistere sull'integrità della sua condizione fisica, un dato apparentemente confortato dalle statistiche dell'ultimo anno e mezzo. Un aspetto, però, a quanto pare non così incontrovertibile e piuttosto controverso, che ha fatto tirare indietro non solo l'Inter, ma a quanto pare anche molte concorrenti. 

Un'idea di come potrebbe risultare Kris con sfondo bergamasco (©LaPresse)

Perché l'Atalanta ha bisogno di Kristensen

Il successo per 3-0 contro lo Schalke, che necessita di contestualizzazione ma certifica la bontà di questo primo mese abbondante di lavoro e il passo in avanti rispetto all'uscita con il Feyenord, non ha distolto l'attenzione dal problema innanzitutto numerico in difesa: se è vero che i centrali a disposizione sono 4 - Kossounou, Kolašinac, Scalvini e Hien - è anche vero che Hien, al momento, è ai box per l'infortunio con la Svezia. Non solo: i tre restanti, nelle ultime stagioni, non hanno certo brillato per una condizione invidiabile, e ricadute e infortuni (anche traumatici, come nel caso di Kola) sono stati spesso un tema importante.  

Kristensen rappresenta un'alternativa di livello, con prospettiva di ambire a qualcosa di più, probabilmente sin da subito. Conosce la Serie A, non avrebbe bisogno di ambientamento, e riesce ad abbinare una certa eleganza in fase costruttiva nonostante i suoi 198 cm facciano chiaramente intendere di come le principali abilità siano da ricercarsi altrove. 

Abilità che Maurizio Sarri, a quanto pare, vuole avere dalla sua parte.