La Juventus studia un nuovo piano per trattenere Vlahovic. L'attaccante serbo nelle ultime settimane avrebbe mandato segnali chiari alla dirigenza bianconera per un clamoroso ripensamento. La complessa trattativa riparte, ma il club bianconero non potrà andare oltre i nuovi parametri economici.
Juventus, colpo di scena Vlahovic?
Dusan Vlahovic potrebbe restare ancora a Torino. Secondo le ultime notizie di mercato in arrivo dai bianconeri, la Juve starebbe valutando nuovamente le cifre dell'operazione per trattenere ancora il serbo, nonostante il contratto scaduto il 30 giugno.
Del resto nelle ultime settimane il ventiseienne avrebbe lanciato messaggi di apertura alla società e sarebbe in attesa di un confronto.
Ovviamente la decisione finale spetterà all'amministratore delegato Giovanni Carnevali, che dovrà confrontarsi con Frederic Massara e Luciano Spalletti.
Intanto però i bianconeri starebbero studiano una nuova proposta, con condizioni non negoziabili. L'offerta prevederebbe un contratto di 2 anni a poco più di 6 milioni netti a stagione, rispettando il tetto salariale stabilito dal rinnovo di Yildiz.
Ma non solo, per arrivare alla firma, toccherà anche una mano dall'entourage del calciatore, con il padre Milos che dovrà accettare commissioni molto contenute.
La Juventus, dunque, sembrerebbe pronta a riaprire la trattativa ma senza fare follie. Questa formula peserebbe a bilancio per 25 o 30 milioni ma farebbe risparmiare il costo del cartellino di un attaccante.
In attesa di capire se ci sarà apertura da parte di Vlahovic, il club bianconero avrebbe rallentato anche i rilanci per Randal Kolo Muani.
Il serbo sperava in una svolta, ma i ritiri cominciano, ed ad oggi non ha nulla in mano se non un'offerta da 8 milioni dal Besiktas di Vincenzo Italiano. Dusan si è offerto in Europa senza successo e teme di finire in un campionato meno competitivo.
Il fattore ambientale e la spinta dell'allenatore
Vlahovic, non solo il contratto. L'altro aspetto fondamentale per arrivare alla firma del rinnovo di contratto riguarderà anche il comportamento.
La dirigenza pretende un atteggiamento diverso, meno "spaccone" e più da leader. Pur apprezzando il sacrificio dimostrato in campo nel finale di stagione, oggi la Juve cerca una punta di livello, capace di trascinare anche i compagni.
Inoltre a Torino non sono piaciuti i paragoni economici fatti durante le scorse contrattazioni con Damien Comolli.