Dopo una lunga pausa è giunto il momento di rimettere mano ai conti della Juventus per capire l'evoluzione della situazione economica della società. Una pausa resa obbligatoria dalle numerose incertezze che hanno avvolto il futuro della società bianconera negli ultimi mesi proprio per motivi strettamente legati ai bilanci passati a causa delle note vicende di giustizia penale ma soprattutto sportiva che hanno avuto come conseguenza 10 punti di penalizzazione sul campionato di Serie A 2022/23 e l'esclusione dalla Conference League 2023/24. 

Senza avere certezze né sulla corretta stesura dei bilanci né tantomeno sui possibili ricavi futuri legati alla partecipazione o meno alle competizioni internazionali per uno o più anni, non aveva alcun senso aggiornare nei mesi scorsi le stime di bilancio della Juventus come abbiamo fatto l'ultima volta ormai un anno fa QUI

Ora che le nuvole si sono diradate lasciando dietro di sé diversi danni, ma meno di quelli previsti dalle più pessimistiche previsioni, è ora di procedere a un nuovo aggiornamento che sarà per forza di cose un "punto zero" dal quale ricominciare a osservare l'evoluzione dei conti bianconeri nei prossimi mesi e anni che punteranno presumibilmente alla ricerca di quella stabilità che la sciagurata gestione Paratici e gli effetti collaterali del Covid hanno spazzato via nelle ultime stagioni.

Per questo motivo questo aggiornamento avrà un'impostazione un po' diversa dal passato. In una sola tabella verranno presentate le stime di bilancio 2022/23 e 2023/24 insieme al bilancio ufficiale 2021/22 utile per avere un confronto con gli ultimi dati ufficiali a nostra disposizione. Verrà brevemente spiegato come si è arrivati a queste stime e da queste si trarranno delle conclusioni sulle possibili manovre di mercato della Juventus alla luce degli obiettivi economici che la società presumibilmente si è data. 

Prima di tutto questo è comunque necessario soffermarci un attimo sull'epilogo delle vicende legate alla giustizia sportiva, senza entrare nel merito delle opinioni sulla correttezza o meno di quanto stabilito dagli organi giudicanti ma con l'obiettivo di mettere alcuni tasselli che ci aiutino a capire quale sarà la "bussola economica" affidata dalla proprietà al nuovo Direttore Sportivo Giuntoli

ESCLUSIONE DALLE COPPE 2023/24: LE CONSEGUENZE

Al di là del "dispiacere" espresso dal presidente Ferrero immediatamente dopo la decisione dell'UEFA di escludere i bianconeri dalla Conference League 2023/24, è innegabile che questa sentenza abbia risolto molti possibili problemi futuri per la Juventus come si evince anche dalle motivazioni con le quali la società ha rinunciato a ogni possibile ricorso. 

Il verdetto dell'UEFA riconosce la Juventus come colpevole di violazione del Settlement Agreement sottoscritto con l'UEFA stessa a seguito delle "illecite" (fra virgolette perché il processo penale durerà a lungo e la società continua a sostenere la propria non colpevolezza sancita invece dalla giustizia sportiva italiana) manovre effettuate per migliorare i bilanci delle stagioni passate fra plusvalenze, "manovre stipendi" e tutto quello di cui abbiamo sentito parlare in questi mesi e per questo motivo annulla il Settlement Agreement in vigore, squalifica la Juventus dalle coppe europee 2023/24 e commina al club una multa di 10 milioni. A questi 10 milioni potrebbero aggiungersene altri 10 se la Juventus violasse entro il 2025 le regole del Fair Play Finanziario inserite nell'Annex G del regolamento. Attenzione perché l'Annex G non riguarda in alcun modo il raggiungimento degli obiettivi economici per rispettare il Fair Play Finanziario, ma è un'appendice che si occupa esclusivamente delle modalità con le quali devono essere computati ricavi e costi. Di fatto, quindi, alla Juventus basterà non ripetere le violazioni per le quali è stata punita dalla giustizia sportiva in Italia e in Europa per non dover pagare questa ulteriore sanzione

La buona notizia per la Juventus, oltre all'opinabile vantaggio di non partecipare a una manifestazione faticosa e poco remunerativa come la Conference League e all'ovvio sospiro di sollievo per non essere stata squalificata per più stagioni, è paradossalmente proprio l'annullamento del Settlement Agreement sottoscritto nel 2022 con l'UEFA. Questo perché i disastrati conti bianconeri, soprattutto dopo l'esclusione dalla Champions League 2023/24, molto difficilmente avrebbero potuto raggiungere gli obiettivi di bilancio richiesti senza impoverire notevolmente il parco giocatori con la cessione di molti dei calciatori più appetibili già nel corso del mercato estivo 2023 con il rischio, in caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo, di una esclusione dalle coppe per mancato rispetto del Settlement Agreement anche per la stagione 2024/25. Invece, come già successo al Milan a seguito dell'esclusione dall'Europa League 2019/20, il "ban" di un anno per "mancato raggiungimento degli obiettivi del Settlement Agreement" (seppur per motivi di errate contabilizzazioni sui bilanci) è una pena dura ma che "ripulisce" la fedina penale del FPF. Ciò vuol dire che se la Juventus non dovesse riuscire nel 2023/24 a rientrare nei parametri dell'UEFA, quest'ultima riproporrebbe un nuovo Settlement Agreement ai bianconeri che solo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi concordati per le stagioni successive si troverebbero di nuovo a rischio di esclusione. Un meccanismo che permette ai bianconeri di guadagnare la cosa più importante di cui avevano bisogno per provare a riportare in equilibrio i conti fuori controllo degli ultimi anni, ovvero il tempo per farlo

Dopo la sentenza di ieri, infatti, la Juventus non ha più come obiettivo immediato quello di vendere più giocatori possibili entro la fine di questa sessione di mercato, ma verosimilmente il target si può spostare avanti almeno al 30 giugno 2024 e non sarà nemmeno strettamente connesso al Fair Play Finanziario, visto che sarà maggiormente legato alla necessità di provare a evitare in tutti i modi un aumento di capitale che la controllante Exor ha annunciato di non voler fare almeno fino al 2025. L'aumento di capitale sarà necessario se il Patrimonio Netto, positivo per 164,7 milioni al 30 giugno 2022, diventasse negativo alla chiusura di bilancio del 30 giugno 2024. Un'ipotesi molto probabile, come vedremo nel prossimo paragrafo, a meno di non realizzare un importante ammontare di risparmi e plusvalenze (possibilmente non "a specchio...") fra questa sessione di mercato, quella invernale e il mese di giugno del 2024... Se da una parte l'obiettivo di risanare i conti anche con dei sacrifici importanti non cambia, dall'altra avere più tempo per farlo permette di non essere costretti a cedere giocatori a cifre ritenute non congrue già entro il 1 settembre 2023, qualche margine di manovra in più sul mercato in entrata e di sperare che alcuni giocatori reduci da una stagione travagliata aumentino il loro valore per essere più facilmente vendibili alla fine della stagione 2023/24.

STIME DI BILANCIO 2022/23 E 2023/24

Nella tabella come vedete da sinistra verso destra ci sono le stime di bilancio 2023/24, le stime di bilancio 2022/23 e il bilancio ufficiale 2021/22.

Per quanto riguarda il bilancio 2022/23, le stime si basano sul risultato della semestrale e sull'andamento ipotizzato del secondo semestre della stagione. Il risultato finale è un passivo di poco superiore ai 100 milioni, 103,3 milioni per la precisione, che non si dovrebbe discostare troppo dalla realtà visto che a seconda delle fonti il range ipotizzato nelle scorse settimane dovrebbe essere compreso fra i -80 e i -120 milioni. Un risultato negativo ma che mostra comunque un miglioramento rispetto al passivo di 239,3 milioni dell'anno precedente per diversi fattori: il notevole aumento dei ricavi da stadio dopo la fine della pandemia (+31 milioni) che più che compensano il peggiore cammino nelle coppe europee (-13 milioni), migliori risultati dal player trading (+31 milioni di stipendi e +23 milioni di minori ammortamenti) e una notevole riduzione del costo del personale tesserato (-50 milioni) a seguito di minori premi variabili e del ritorno alla normalità dopo gli stipendi spostati da una stagione all'altra nel periodo del Covid sono le voci che hanno mostrato i più elevati margini di miglioramento.

Sul bilancio 2023/24 pesa ovviamente come un macigno l'esclusione dalle coppe europee (in particolare dalla Champions League) che comporta una perdita di circa 83 milioni rispetto alla stagione precedente per mancati ricavi da stadio, diritti televisivi e sponsor ai quali aggiungere la multa di 10 milioni comminata ieri dall'UEFA. Ancora molto bassi i ricavi da prestiti e plusvalenze, fermi al momento ad appena 5,5 milioni, mentre prosegue l'opera di riduzione dei costi del personale tesserato con un calo di 15 milioni del monte ingaggi e di 15 milioni del monte ammortamenti nonostante una rosa che al momento conta 38 unità e che verrà quasi dimezzata nel corso del mese di agosto. I 151 milioni in meno di ricavi previsti a oggi portano la stima del passivo di bilancio 2023/24 a 223,8 milioni

La somma delle perdite stimate per il biennio 2022/24 è quindi a oggi di 327,1 milioni, superiore di 162,4 milioni al Patrimonio Netto al 30 giugno 2023. Il primo obiettivo economico del club sarà quindi verosimilmente quello di provare a recuperare questi 162,4 milioni nelle prossime tre sessioni di mercato, anche perché dal campo potranno al massimo arrivare 10,7 milioni in caso di vittoria della finale di Coppa Italia al netto dei premi vittoria (10 in caso di finale, 3 in caso di eliminazione in semifinale, 0,5 in caso di eliminazione ai quarti di finale). 

IL CALCIOMERCATO ESTIVO 2023

Attualmente la rosa della Juventus è formata da 38 giocatori e così composta (in corsivo gli Under 22 iscrivibili senza limitazioni nella "lista dei 25" italiana e in neretto i giocatori Over 22 appartenenti al vivaio club, "non iscrivibili" sono i giocatori al momento non inseribili nella "lista dei 25" per mancanza di posti):

PORTIERI: Szczesny, Perin, Pinsoglio

DIFENSORI: Bonucci, Bremer, Gatti, Rugani, Danilo, Alex Sandro, de Winter, Huijsen 

CENTROCAMPISTI: Pogba, Locatelli, McKennie, Zakaria, Rabiot, Rovella, Miretti, Fagioli, Weah, De Sciglio, Soulé, Nicolussi Caviglia, Barrenechea, Kostic, Iling Junior, Cambiaso, Pellegrini

ATTACCANTI: Vlahovic, Chiesa, Kean, Milik, Pjaca, Yildiz, Aké, Kaio Jorge

NON ISCRIVIBILI: Frabotta, Gori

Vediamo quanto sarebbe possibile guadagnare in caso di uscita a cifre più o meno verosimili di alcuni dei giocatori che potrebbero essere ceduti in prestito o a titolo definitivo nel corso di questa sessione di mercato:

Szczesny (costo: 10, plusvalenza: 8,8, ammortamento risparmiato: 0,6, stipendio lordo risparmiato: 12,4): 21,8 milioni  

Bonucci (costo: 0, plusvalenza: -5,6, ammortamento annuale risparmiato: 5,6, stipendio lordo risparmiato: 6,5): 6,5 milioni

Bremer (costo: 50, plusvalenza: 15,1, ammortamento annuale risparmiato: 8,7, stipendio lordo risparmiato: 9,3): 33,1 milioni

Alex Sandro (costo: 0, plusvalenza: 0, ammortamento annuale risparmiato: 0, stipendio lordo risparmiato: 11,1): 11,1 milioni

de Winter (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 0,2): 0,2 milioni

Pogba (costo: 10, plusvalenza: 8,1, ammortamento annuale risparmiato: 0,6, stipendio lordo risparmiato: 10,2): 18,9 milioni

McKennie (costo: 20, plusvalenza: 10,1, ammortamento annuale risparmiato 4,9, stipendio lordo risparmiato: 4,6): 19,6 milioni

Zakaria (costo: 18, plusvalenza: 11,1, ammortamento annuale risparmiato: 2,3, stipendio lordo risparmiato: 3,9): 17,3 milioni

Miretti (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 1,9): 1,9 milioni

Soulé (costo: 15, plusvalenza: 13,7, ammortamento annuale risparmiato: 0,4, stipendio lordo risparmiato: 0,1): 14,2 milioni  

Nicolussi Caviglia (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 0,4): 0,4 milioni

Barrenechea (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 0,2): 0,2 milioni  

Iling Junior (costo: 30, plusvalenza: 29, ammortamento annuale risparmiato: 0,5, stipendio lordo risparmiato: 0,6): 30,1 milioni  

Cambiaso (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 1,9): 1,9 milioni 

Pellegrini (costo: 8, plusvalenza: 1, ammortamento annuale risparmiato: 3,5, stipendio lordo risparmiato: 2,4): 6,9 milioni   

Vlahovic (costo: 80, plusvalenza: 24,1, ammortamento annuale risparmiato: 18,6, stipendio lordo risparmiato: 13): 55,7 milioni  

Chiesa (costo: 60, plusvalenza: 32,4, ammortamento annuale risparmiato: 13,8, stipendio lordo risparmiato: 9,3): 55,5 milioni  

Aké (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 0,2): 0,2 milioni   

Frabotta (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 0,2): 0,2 milioni 

Pjaca (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 3,7): 3,7 milioni 

Gori (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 0,5): 0,5 milioni  

 

Vediamo invece quanto costerebbero i giocatori segnalati in "orbita" Juventus da radiomercato:

Castagne (costo: 15, anni di contratto: 4, stipendio lordo: 4): 7,75 milioni

Carlos Augusto (costo: 20, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 3,2): 7,2 milioni

Holm (costo: 15, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 2,8): 5,8 milioni

Kessié (costo: prestito, stipendio lordo: 9): 9 milioni

Lukaku (costo: 37,5, anni di contratto: 3, stipendio lordo: 15,7): 28,2 milioni

David (costo: 60, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 8,6): 20,6 milioni

 

Come si può notare dalle cifre soprascritte, la Juventus ha diversi giocatori che potrebbe vendere migliorando i propri bilanci ma per alcuni se non per la maggior parte di loro ipotizzarne una partenza è molto più facile che venderli realmente. Concludiamo questo articolo analizzando la situazione ruolo per ruolo ipotizzando come modulo il 3-5-2. 

Per quanto riguarda i portieri probabilmente la società (Allegri escluso) non vedrebbe così male una partenza di Szczesny visto il suo elevato stipendio e il buon rendimento di Perin. Le probabilità che lasci Torino sono comunque basse al momento e probabilmente il trio di portieri rimarrà quello dell'anno scorso, anche se senza coppe non è esclusa nemmeno un'uscita di Perin per ora difficilmente ipotizzabile.

In difesa la Juventus sta provando a convincere Bonucci ad andare via risparmiando così il suo stipendio. Salvo sorprese il reparto sarà composto dai tre titolari dello scorso anno più Rugani e Huijsen. Il sesto nome, se dovesse servire anche senza coppe, sarà probabilmente Alex Sandro se non verrà convinto come Bonucci ad andare via per risparmiare il suo elevato stipendio. Da vedere che ne sarà del probabile nuovo acquisto Facundo Gonzalez, che l'anno scorso giocava nella squadra B del Valencia. Difficile un inserimento immediato in prima squadra, più probabile un prestito o un passaggio in Next Gen.

Per quanto riguarda le fasce, a sinistra c'è abbondanza e quindi qualcuno lascerà la truppa prima di fine mercato. Dovrebbero rimanere Kostic, Cambiaso e Iling Junior utilizzabile anche come mezzala, a meno che non arrivi per lui un'offerta irrinunciabile dalla Premier. In caso di partenza di Cambiaso non è da escludere l'arrivo di Carlos Augusto sul quale c'è pure l'Inter. A sinistra il piatto piange a causa dell'infortunio di De Sciglio. Weah sembra dare buone garanzie ma è probabilmente l'unico ruolo attualmente scoperto dal punto di vista numerico e per questo si seguono Castagne e Holm

Nel centrocampo sicuri di rimanere salvo sorprese Fagioli, Rovella, Locatelli e Rabiot. Pogba è un'enorme incognita viste le sue condizioni fisiche e se si aprisse l'opportunità di cederlo in Arabia Saudita e negli Usa la Juventus probabilmente la coglierebbe al volo. Miretti è in bilico fra il prestito e una nuova stagione come riserva. Tutti gli altri dovrebbero partire anche se al momento è difficile individuare una destinazione per McKennie. La possibilità di mettere a posto il bilancio anche nelle prossime sessioni apre maggiormente alla possibilità di acquisto in prestito di Kessiè indipendentemente da grosse cessioni, ammesso che lui accetti la Juventus e non venga attratto dalle sirene della Premier.

In attacco i due punti interrogativi sono Chiesa e Vlahovic. Sul primo ci sono diverse valutazioni da fare. Da una parte è presumibile che il suo valore fra dodici mesi se eviterà infortuni aumenti di molto rispetto a quanto può valere ora dopo tutti i problemi fisici degli ultimi due anni, dall'altra il giocatore è in scadenza 2025 e quindi si dovrebbe pensare a un rinnovo per evitare di arrivare all'estate del 2024 senza il coltello dalla parte del manico. Dall'altra andrà valutata la sua adattabilità al modulo che non prevede un attaccante esterno a sinistra. In amichevole contro il Milan da seconda punta è andato bene, ma va visto in altre occasioni. Vlahovic invece è al centro del grande intrigo dell'estate. A quanto pare il giocatore ha un accordo con il Paris Saint-Germain che potrebbe permettere alla Juventus di migliorare il proprio bilancio di più di 55 milioni e la società parrebbe più che propensa a chiudere l'affare. Se Vlahovic dovesse davvero partire per motivi tecnici, ma anche e soprattutto economici, sembra proprio che la Juventus abbia scelto Lukaku come suo sostituto. A chi si chiede perché sostituire un giovane con un trentenne che guadagna anche più del serbo la risposta sta nei numeri: il peso sul bilancio 2023/24 di Lukaku sarebbe circa la metà di quello di Vlahovic e Allegri vede in lui il giocatore ideale per il suo modo di giocare. Leggermente meno costosa (come impatto a bilancio, non come costo del cartellino) l'alternativa David, sul quale però al momento la Juventus non sembra voler affondare il colpo preferendo nel caso il belga. Di certo però se non verrà finalizzata la cessione di Vlahovic non arriverà un'altra prima punta oltre a lui, Milik e Kean