A cura di Paolo Pierangelo 

Un personaggio da copertina e che merita di essere omaggiato, un uomo in gamba che non ha nessuna intenzione di smettere con ciò che fa da una vita, nonostante il passare degli anni e che anzi vuole continuare a stupire; dimostrando che in certi casi la voglia di fare può battere l'età e dare quella marcia in più per andare avanti nella vita di ogni giorno. 

Una vita dedicata a quel rettangolo verde, una vita trascorsa a contatto con il pallone ed i giocatori a sua disposizione, così l'ha vissuta fino ad oggi il tecnico Edy Reja, colui che ormai è il veterano delle panchine del calcio made in Europa.

Classe 1945, in cui nacque in quel di Gorizia, Edoardo Reja che oggi ricopre il ruolo di commissario tecnico della nazionale dell'Albania, ha iniziato il suo lungo percorso di allenatore già negli anni '80, dopo che fino alla fine degli anni '70 era stato un discreto calciatore di ruolo centrocampista (che ha vestito le maglie di Spal, Palermo, Alessandria ed infine Benevento).  

Gli inizi lo vedono farsi le ossa nelle serie minori al nord Italia (Pordenone, Pro Gorizia, Treviso, Mestre e Varese) fino alla chiamata del Pescara nella stagione 1987/1988, per allenare la formazione primavera del club adriatico, che era guidato in quel periodo dal "profeta" Giovanni Galeone.

Dopo aver anche allenato la prima squadra biancazzurra, Reja dopo Pescara vede la sua carriera in un crescendo continuo, che lo ha portato a sedere su diverse panchine un pò in tutta l’Italia con esperienze dalla serie C al massimo campionato italiano (Varese, Pescara, Cosenza, Verona, Lecce, Bologna, Torino, Vicenza, Hajduk Spalato, Atalanta, Napoli, Lazio, Cagliari ed altre ancora nel suo lunghissimo curriculum). 

Oggigiorno nonostante l’età avanzata con 75 primavere suonate, mister Reja non ha perso l’entusiasmo che lo contraddistingue dagli inizi della sua lunga carriera e va avanti con decisione, consapevole di essere un esempio per tutto il calcio, lui che è l’allenatore più anziano d'Europa ancora in attività e che viene guardato con ammirazione dai colleghi italiani e stranieri.

La federazione albanese nel frattempo gli ha fatto prolungare il contratto fino al 2022, e questo la dice lunga sulla affidabilità di Reja prima di tutto dal punto di vista umano, oltre che  da quello di allenatore dal punto di vista tecnico e tattico, e che il vento in poppa lo assista nell'avventura intrapresa lontano dalla sua amata patria. 

Forza Mister Edy Reja! Forza e coraggio per il suo cammino in terra albanese.