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La top 11 delle cessioni dell'era Pallotta. Come giocherebbe ora la Roma senza addii?

ANCHE MANOLAS SALUTA LA CAPITALE: ORA POTREBBE TOCCARE A DZEKO. E POI DE ROSSI E TOTTI, CHE GIà HANNO SALUTATO


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L'era Pallotta, a Roma, inizia al termine della stagione 2010-2011, quando la società capitolina venne ceduta a un gruppo di imprenditori statunitensi (con una breve parentesi di presidenza di Roberto Cappelli) guidato inizialmente da Thomas DiBenedetto e dal 2012, appunto, da James Pallotta.

L'incipit della sua avventura italiana, almeno in quanto a enfasi e investimenti, fu entusiasmante. I risultati, però, non arrivarono prima di qualche stagione: nel  2013-2014 i giallorossi tornarono ai vertici infilando due secondi e un terzo posto in campionato, una semifinale di Champions League e facendo registrare uno dei più alti rendimenti recenti della loro storia. Poi iniziarono le cessioni, anche importanti (vedi Manolas, da ieri del Napoli), e gli addii, altisonanti e tristi (ultimo dei quali, ovviamente, De Rossi, che in queste ore sta decidendo il suo futuro).

 Ma vediamo di riassumere, sinteticamente, le sessioni di mercato con Pallotta al vertice.

CALCIOMERCATO ROMA 2011-2012: SALDO PASSIVO -65 MLN (transfermkt). Monetizzando la cessione dei soli Riise e Vucinic, l'allora DS Sabatini regalò a Luis Enrique, tra gli altri, Stekelenburg in porta, Heinze, José Angel e Kjaer in difesa, Gago, Marquinho, Lamela (17 milioni) e Pjanic (11) a centrocampo, Bojan, Borini, Borriello e Osvaldo (16) in attacco. Un totale di ben 42 operazioni in entrata stagionale, con un saldo passivo importante. 

CALCIOMERCATO ROMA 2012-2013: SALDO PASSIVO -23 MLN. Anche l'anno successivo fu foriero di grandi e significativi arrivi, a fronte di cessioni quasi nulle (almeno a livello economico). Lasciò subito la capitale Borini (unica cessione a titolo definitivo della stagione), e con lui anche tanti giocatori arrivati appena un anno prima, molti in prestito o da svincolati. Tra i nuovi acquisti, Destro (16 milioni), Balzaretti, Castan, Bradley, Torosidis, il ritorno di Florenzi alla base, e soprattutto l'allora giovanissimo Marquinhos per soli 3 milioni.

CALCIOMERCATO ROMA 2013-2014: SALDO ATTIVO +43 MLN. Nell'anno successivo la società incominciò a monetizzare. Lasciarono la Roma, producendo grosse plusvalenze, Marquinhos (32 milioni), Lamela (30), ma anche Osvaldo (15), Bradley (7.5) e Bojan (13). In entrata, Strootman per 17.5, Benatia (13.5), Ljajic (12), Gervinho (8), Nainggolan (18).

CALCIOMERCATO ROMA 2014-2015: SALDO PASSIVO -58 MLN. Grossi investimenti anche in questa stagione. Arrivati Manolas (15 milioni) e Iturbe (25), ma anche Doumbia (15), Yanga-Mbiwa (7.5), Sanabria (6), Paredes (6). In uscita, le operazioni più importanti furono Benatia (28), Jedvaj (7) e D'Alessandro (2).

CALCIOMERCATO ROMA 2015-2016: SALDO ATTIVO +40 MLN. Fu questa l'annata della rifondazione. E dell'arrivo, in prestito, di Szczesny (poi tornato a Londra e quindi ceduto alla Juve), ma anche di Emerson Palmieri (poi riscattato per soli 2 milioni), Bertolacci e Iago dal Genoa (8.5 e 7), ma soprattutto Salah (che alla fine costerà poco più di 20 milioni). Con lui anche Dzeko (15 milioni totali), Ibarbo (14) e Rudiger (13). In inverno arriveranno anche Zukanovic (4), El Shaarawy (14) e Perotti (10). All'addio, Gervinho (15), Holebas (4), Yanga-Mbiwa (10), Bertolacci e Romagnoli (20 e 25). Con loro, via anche Destro (7) e Ljajic (12).   

CALCIOMERCATO ROMA 2016-2017: SALDO PASSIVO -30 MLN. Con qualche mese di ritardo rispetto all'accordo con la Fluminense, arrivò in Italia un certo Alisson (8 milioni). Con lui i connazionali Jesus (10), Peres (15) e Gerson (16), ma anche Rudiger (10), Rui (9) e Fazio (4.5). Mercato in entrata finanziato da Pjanic (32) alla Juve, Ljajic (9) al Toro, Sanabria (7.5) al Betis, Dodò (8) all'Inter. Via anche Iago per 6 milioni e Politano per circa 5.5.

CALCIOMERCATO ROMA 2017-2018: SALDO ATTIVO +59 MLN. Arriva il Liverpool, e investe tutto sull'ala egiziana: Salah va in Premier per 42 milioni, mentre altri 35 arrivano da Rudiger al Chelsea (e altri 20+9 sempre dai blues per Emerson). Grande cessione anche quella di Paredes (23 in Russia), Rui al Napoli (10). Il più pesante addio, però, quello di Francesco Totti, ritiratosi, forse non convintissimo della sua scelta, dopo mesi e mesi di ipotesi sul suo futuro. Tra le entrate, Karsdorp (14+5), Under (14), Pellegrini (10), Defrel (20), Moreno (6), Kolarov (5), Gonalons (5), e Schick (42 totali).

CALCIOMERCATO ROMA 2018-2019: SALDO ATTIVO +19 MLN. Estate scorsa. La grande cessione è rappresentata da Nainggolan (all'Inter per un totale di 40 milioni, comprensivi di due cartellini, Santon e Zaniolo), ma arrivano anche 10 milioni da Skorupski, 25+3 da Strootman, ben 72 da Alisson e 5 da Tumminello. In entrata, 11 i milioni spesi per Olsen, 6+5 per Bianda, 4 per Mirante, 9 per Santon, 6+2 per Coric, 20+10 per Cristante, quasi 27 per Nzonzi, 25 per Pastore, 19 per Kluivert.

CALCIOMERCATO ROMA 2019-2020: SALDO PASSIVO -8.5 MLN. Ed arriviamo ai giorni nostri, con la cessione di Manolas che ha prodotto 32 milioni e quella di Pellegrini che ne ha fatti incassare ben 22. Ha salutato, ovviamente, anche De Rossi, svincolato. In entrata, per il momento, ci sono Spinazzola (29.5) e Diawara (21). I prossimi a partire potrebbero essere Dzeko, valutato intorno ai 13 dall'Inter, Gerson che sta per andare alla Dinamo Mosca per 10, El Shaarawy che potrebbe ancora dire sì alla Cina per 15 milioni più 5 di bonus facili, Defrel che potrebbe rientrare nella trattativa col Cagliari per Barella, Schick che piace al Borussia e al Milan, Lorenzo Pellegrini che ha una clausola da appena 30 milioni. 

Insomma, il saldo stagionale, oggi appesantito anche dal riscatto di Cristante, potrebbe a breve tornare in attivo, e non di poco. In totale, a oggi il saldo delle 9 stagioni di Pallotta conta un significativo -24, che potrebbe quindi azzerarsi, da qui a fine agosto. I soldi in entrata, quindi, in qualche modo sono stati reinvestiti dalla società nel corso del tempo, anche se i sacrifici sono stati di primo piano. 

E sono riassumibili così. 

In un 11 di assoluto valore tecnico, in cui ci sono sì i due senatori Totti e De Rossi, ma mancano anche diverse cessioni di altrettanto valore (Paredes, Marquinhos, Lamela, solo per citarne qualcuna), ed in cui, forse, mancano quelle che verranno, in questa afosa estate di calciomercato, soprattutto a tinte giallorosse.

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