In Italia non si fa che parlare di VAR: si discute della sua utilità, della sua efficacia, addirittura si discute ancora dell’articolo che deve precedere questo acronimo inglese, ma non ci si sofferma ad analizzarne i dati e come esso influisce sulla Serie A. L’ambito in cui maggiormente è entrato in vigore la tecnologia di supporto agli arbitri è quello dei calci di rigore e pertanto la redazione di Fantagazzetta ha condotto una comparazione fra il numero di rigori concessi questa stagione e quello dell’ultimo campionato fino alla settima giornata (quella appena disputatasi).

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SQUADRARIGORI A FAVORE (17/18)RIGORI TRASFORMATI
UDINESE55
NAPOLI44
INTER33
MILAN33
SASSUOLO32
LAZIO33
ATALANTA32
VERONA22
JUVENTUS21
CAGLIARI10
GENOA11
SAMPDORIA11
FIORENTINA11
ROMA10
BENEVENTO10



TOTALE3428

Quest’anno nei primi sette turni della Serie A sono stati assegnati ben 34 rigori, di cui 28 sono stati realizzati: si tratta di quasi il doppio rispetto allo stesso periodo della passata stagione quando ci si fermava a soli 19 tiri dal dischetto (di cui 13 convertiti). La cosa che però salta subito all’occhio, ancor prima dell’incremento numerico dei penalty, è la “democraticità” del VAR: se nei primi 630 minuti della scorsa Serie A solo 9 squadre potevano fregiarsi di aver avuto almeno un rigore a proprio favore, quest’anno sono già 16 le compagini che si sono presentate sugli undici metri; soltanto Bologna, Chievo Verona, SPAL e Torino non si sono visti accordare alcun calcio di rigore, ma il fatto che siano solo 4 le squadre a potersi “lamentare” di ciò contro le 11 dello scorso campionato (più della metà dunque) è sicuramente un passo avanti contro le polemiche da bar del lunedì.

SQUADRARIGORI A FAVORE (16/17)RIGORI TRASFORMATI
ROMA44
MILAN33
SAMPDORIA31
FIORENTINA21
SASSUOLO22
ATALANTA21
PESCARA10
CROTONE10
SAMPDORIA11



TOTALE1913

L’utilizzo della moviola nel calcio ha dunque prodotto questo effetto di ridistribuzione dei calci di rigore e questo viene confermato dal fatto che ad aver beneficiato di più tiri dal dischetto in queste prime 7 giornate non è una delle cosiddette “big”, ma l’Udinese: sono i friulani sino a questo momento ad aver ricevuto il maggior numero di rigori in queste prime giornate, ben 5 volte (di cui tre nell’ultima gara contro la Sampdoria). Insomma, il VAR nonostante per qualcuno rappresenti uno strumento che modifica sensibilmente la percezione del calcio, il risultato più visibile - ancora più dell’aumento numero - è proprio la crescita dei beneficiari, il tutto a parità di giornate.

Mariani al VAR review durante Chievo-Atalanta (Getty Images)

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C’è una categoria, però, che ne beneficia ancora di più rispetto alle squadre e sono i fantallenatori. I più lungimiranti avevano preparato l’asta dedicando ancora più attenzione a questo dettaglio e adesso gongolano perché sanno di avere in rosa un bottino di bonus invidiabile. Sino adesso - facendo i conti - si assegnano in media 5 rigori a giornata e avere anche solo uno di quei 5 rigoristi in squadra può far partire con un bel bonus in cascina (al netto del ‘fattore C’) anche perché mantenendo questa media si potrebbero calciare quasi 180 rigori in questo campionato: un numero considerevole e avere rigoristi certi e affidabili può alla fine del campionato risultare più importante di avere un bomber di razza che - però - sul dischetto non ci va.

Sino a questa settimana giornata i migliori dal dischetto sono Immobile, Mertens e Icardi tutti a quota 3 rigori realizzati, e questi erano nomi facilmente intuibili già in fase di preparazione all'asta, ma ci sono nomi di seconda fascia che possono beneficiare dell'aumento del numero di penalty in questa stagione: Thereau, De Paul e Pazzini sono già a quota due e - eccezion fatta per l'argentino dell'Udinese - possono fregiarsi del titolo di rigorista della propria squadra. Lo stesso discorso può valere per Galabinov e Quagliarella, oltre che per Kessié: i primi due sono quasi indiscutibilmente gli specialisti delle proprie compagini, mentre l'ivoriano deve spartirsi con Rodriguez l'incombenza dei rigori del Milan, ma essendo già a quota due rigori trasformati parte leggermente avanti nelle gerarchie.

Quagliarella trasforma dal dischetto il gol contro la Fiorentina (Getty Images)

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E allora ecco che si cerca di razzolare nelle proprie leghe i rigoristi sbadatamente lasciati liberi in fase di asta per approfittare di questa situazione generatasi con l’ingresso della moviola in Serie A e che potrebbe portare moltissimi benefici, perché il VAR sta aiutando tutti: sia il calcio italiano sia i fantallenatori che lo hanno tenuto in considerazione in fase d’asta.