Vediamo dopo trentasette giornate quali sono stati i giocatori più presenti squadra per squadra.

Per avere una visuale immediata della situazione, nella tabella sottostante sono stati inseriti per ogni squadra i tre giocatori di movimento più impiegati in campionato (con di fianco il numero di minuti giocati) e nell’ultima colonna il portiere più utilizzato. Si è scelto di separare i portieri dai giocatori di movimento perché la probabilità che l’estremo difensore titolare non salti una partita è molto più elevata rispetto a quanto può capitare a un calciatore di qualsiasi altro ruolo. Per omogeneità non sono conteggiati i minuti giocati nell'anticipo di ieri Fiorentina-Atalanta.

Nessun giocatore di movimento ha giocato tutti i minuti in Serie A a una giornata dalla fine del campionato. Il più impiegato è stato Kalulu della Juventus con 3192 minuti, seguito da Tiago Gabriel del Lecce con 3130 e Canestrelli del Pisa con 3111. 

Fra i portieri non hanno saltato un minuto Carnesecchi dell'Atalanta, Caprile del Cagliari, Butez del Como, de Gea della Fiorentina, Falcone del Lecce e Svilar della Roma.

Dalla distribuzione dei minutaggi dei giocatori più impiegati si può notare la propensione o meno degli allenatori a puntare sempre sugli stessi uomini. A questo proposito è evidente la strategia di Juventus (prima con Tudor poi con Brambilla e infine con Spalletti), Lecce (con Di Francesco) e Parma (con Cuesta) che hanno i loro tre giocatori più impiegati che sono stati schierati per 2900 minuti. 

Filosofia opposta per il Bologna di Italiano dove nessuno ha giocato più dei 2483 minuti di Miranda e il terzo in graduatoria, Lucumì, non raggiunge i 2197 minuti.