Gaetano Oristanio, centrocampista del Cagliari, ha rilasciato un'intervista ai taccuini de La Gazzetta dello Sport dopo il gol messo a segno contro il Frosinone.

Cagliari, intervista ad Oristanio

Di seguito uno stralcio del suo intervento:

Sul ruolo

"Difficile da identificare? È vero. Nasco trequartista. Ma posso fare più ruoli, seconda punta, esterno. Oggi devi adattarti a fare più cose. A me piace la conduzione palla al piede".

Su Ranieri

"Mi sta facendo crescere, mi sta completando. Lo ringrazio, e ringrazio il presidente Giulini e il direttore Bonato. Mi hanno dato una grande opportunità: tornare dall’Olanda e giocare in A. Non è da tutti. Pure Pavoletti mi aiuta tanto".

Sull'Inter

"Penso a battere il Genoa col Cagliari. Davvero, ora non penso all’Inter. Sono contento che sia in testa. Simpatizzo. È fortissima. Completa. Ma li conosco poco, solo Agoumè. Ma sono felice di Cagliari, una città bella, col mare. All’inizio con l'Inter è stata dura. Normale, a 13 anni, venendo da lontano e da un calcio meno intenso e fisico. Poi mi sono abituato. Grazie anche ai genitori".

Su Cagliari

"C'è un bel gruppo. Ranieri è bravo ad analizzare partita e avversario. Entri in campo pronto. E ti fa giocare sereno. Il segreto per centrare l’obiettivo è stare uniti".

Sul primo gol in A

"Un’emozione indescrivibile. La cosa più importante, però, è che da quel gol è partita la nostra straordinaria rimonta".