Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il difensore rossonero Strahinja Pavlovic ha parlato del Milan che sta nascendo sotto la guida tecnica di Ruben Amorim.

Milan, le parole di Pavlovic

"Finora sta andando tutto bene e stiamo lavorando nel modo giusto. Il mister è una persona positiva. Vedo tante idee e spero che nella prossima stagione riusciremo a fare ancora meglio della scorsa. Non posso svelare tutte le nostre idee tattiche (sorride, ndr), ma ci sono molte cose diverse. Come avete visto nella prima amichevole, stiamo cercando di giocare con la linea difensiva alta e penso che questa sarà la differenza più grande. Credo che l’allenatore voglia che pressiamo molto di più e che stiamo sempre nella metà campo avversaria.

Abbiamo tifosi incredibili ed è sempre una responsabilità enorme giocare per il Milan, avere la possibilità di indossare questa maglia. Il minimo che possiamo fare è dare il cento per cento. Abbiamo preso due ottimi calciatori. Posso parlare soprattutto di Gila perché è un difensore e l’anno scorso ci siamo affrontati alcune volte contro la Lazio: per me è sempre stato il migliore in campo. Ha tantissime qualità e può aiutarci molto, soprattutto per quello che sa fare con il pallone. Inoltre è un giocatore molto aggressivo, quindi penso che sia perfetto per il Milan".

Il rapporto con Modric

"È incredibile sapere che resterà con noi almeno un’altra stagione. Magari anche di più, vedremo... Luka è una persona straordinaria. Quando hai accanto un campione così, puoi imparare tantissimo: è molto più grande di me, ma quando siamo insieme mi sembra di avere la sua stessa età. Possiamo parlare di tutto perché è davvero un grande uomo.

Cosa ho imparato da lui? Prima di tutto il modo in cui vive il calcio. È un professionista straordinario e ho la sensazione che ogni minuto che trascorre a Milanello abbia uno scopo preciso: dalla routine prima dell’allenamento a come si prende cura del proprio corpo. Ha 41 anni e in campo non lo vedi mai stanco, né dà mai l’impressione di non voler fare qualcosa: è sempre il primo a correre e lo fa con un grande sorriso. Per me è incredibile vedere che abbia ancora tutta questa passione per il calcio".

Gli obiettivi

"Per tutti noi sarebbe stato meglio vincere l’ultima gara dello scorso campionato e partecipare alla Champions League, però l’Europa League è una grande competizione. L’obiettivo è lottare per vincere il trofeo e sono entusiasta di provarci. Secondo me è molto meglio giocare ogni tre o quattro giorni, piuttosto che avere soltanto la partite di Serie A e lavorare tutta la settimana in allenamento".

Il momento di Leao

"L’ho lasciato riposare e non ho parlato molto con lui. Avremo tempo per farlo. È un giocatore straordinario e mi piacerebbe che rimanesse qui con noi".

Pavlovic su Camarda

"Posso dire solo cose positive su di lui. Credo che sia migliorato tantissimo rispetto alla prima volta che l’ho visto (nel 2024-25, ndr) e sia cresciuto parecchio anche a livello fisico. È ancora giovanissimo e penso che questa possa essere una stagione davvero importante per lui. Ha grandissime qualità in fase di finalizzazione e con più esperienza, nel Milan può fare davvero bene.

Oltre che da Camarda, sono rimasto sorpreso da Kostic. Per lui non è facile arrivare dal campionato serbo a un club di Serie A, soprattutto al Milan. Anche Comotto mi ha fatto una buona impressione: è ancora molto giovane e può migliorare tantissimo, ma la cosa che mi piace di lui è che gioca come se avesse già disputato cento incontri in Serie A. Questa è una sua grande qualità".