Cesc Fabregas, allenatore del Como, a Sky Sport è tornato sulla serata che ha portato il Como in Champions League, svelando anche un curioso retroscena.

Como in Champions: il racconto di Fabregas

"Ero da solo, non sapevo nulla di com'erano i risultati nelle altre partite. Volevo stare tranquillo, non sentire gente parlare di palo o di gol. Stavo parlando con Da Cunha e sento un urlo dalla panchina 'No, ha sbagliato l'uno contro uno!' (Mendy contro Maignan, ndr), ma io volevo stare tranquillo e godermi questo momento da solo. Essere allenatore significa essere solo in tanti momenti, prendere decisioni. L'allenatore sta poco in casa e quando è a casa pensa a tante cose. Col corpo sei a casa, con la testa no".