La Juventus domani affronterà il Parma a domicilio nella 23esima giornata di Serie A. Alla vigilia del match, come di consueto, mister Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

Juventus: la conferenza stampa di Spalletti

"È chiaro che ora avremo il periodo tutto d'un fiato e tutte queste partite così ravvicinate bisogna trovare un po' le soluzioni. Prima si giocava ogni sette giorni e ci si allenava tutti i giorni e si faceva un giorno di recupero, adesso penso che vada a modificata un po' quello. Più aumenteranno le partite più bisognerà aumentare il riposo. Ora prendendo in visione questi tre giorni che poi ci sono tre partite partita, è un po' gara, dopo recupera attivo perché diventa fondamentale per quelli che hanno giocato e per quelli che non hanno giocato simulazione gara con le squadre che si hanno a disposizione, come seconda squadra e settore giovanile. Poi riposo o allenamento invisibile perché se stacchi totalmente non ce la fai a rientrare nella successiva partita. Per cui è gara, allenamento di recupero e condizionamento per quelli che non hanno giocato per portarli al pari come sforzo, poi allenamento invisibile e poi il giorno dopo preparazione alla prossima partita e gara. È così che noi abbiamo cercato di individuare la soluzione che mi sembra che stiano rispondendo molto bene. Per cui oggi c'è la preparazione alla gara di Parma e abbiamo fatto questo allenamento invisibile".

YILDIZ - "Si, può migliorare. Lui deve solo fare quella conoscenza a quel livello. Oltre a lui abbiamo altri che possono battere le punizioni. Noi dobbiamo fare meglio rispetto a quello che stiamo facendo".

CHAMPIONS LEAGUE - "È chiaro che si fanno esperienze e conoscenze nuove che possono servirci per il futuro. Nell'ultima partita non abbiamo fatto benissimo e può succedere che si possa fare una partita normale. Mi aspetto però una reazione da quello che è stata la partita, perché non esiste più questa fase di normalità nella partita. Ormai la fase di possesso e non possesso dovrebbe essere cambiata di denominazione perché ci sono questi continui cambiamenti e turbolenze nelle partite. Io vivo un po' la mia vita come la squadra sta in campo e perciò la vorrei adatta a questi cambiamenti piuttosto che tranquilla e alla zone confort. Noi andiamo sul muso di quelli che ci stanno davanti".

DAVID - "Devo vedere che ogni situazione è una tappa intermedia per andare meglio a quella successiva. Io mi aspetto quello anche da chi gioca di meno, perchè sono loro che hanno fatto crescere la squadra in generale. Questa è tutta una dinamo che si autoalimenta per andare nel futuro. Io sono convinto che avremo delle notizie corrette, perché sono valutazioni che sono state fatte in maniera approfondita. Noi abbiamo ancora da dire e che non abbiamo fatto vedere per quelle che sono state le mie scelte. In quelli che hanno giocato meno ci sono delle qualità che potrebbero venir fuori velocemente".

ADZIC - "Io posso dire che ci sono queste qualità che ancora non ho visto. Non vorrei però correre il rischio di criticare i miei calciatori perchè non ho nulla da dire a nessuno. Questo lavoro è un po' come fare il minatore e certe cose non le trovi in superficie devi andare a trovarle. Ho fatto giocare poco Adzic, ma io vedo un grande piede, un grande motore e una scocca perchè tiene botta. Vorrei trasmettergli un po' più tranquillità nei momenti della partita con il pallone tra i piedi. Parlo di lui perchè mi sta a cuore per come sta lavorando. A volte si trova in zone di campo dove non può permettersi di gestirlo in tranquillità perché sono zone pericolose, mentre a volte in zone più semplici gestisce il pallone come in zone di pericolo. Il lavoro può determinare molto sempre facendogli capire che i protagonisti sono loro e che il lavoro paga".

CAMBIASO - "Cambiaso purtroppo ha Yildiz davanti e si deve adeguare alla sua posizione, perchè arriva dopo a quella posizione dopo. È il gioco del calcio in generale perchè uno si muove e si determinano spazi nuovi nel movimento del calciatore, perciò quello che si muove dopo si adegua a quello prima. Loro si trovano molto bene insieme, perchè sono due che sanno giocare a calcio e hanno confidenza con il pallone. Loro non chiedono che si cambi la marca del pallone".

KOLO MUANI - "Questa fa parte di quanto detto sul mercato. Io son d’accordo con la società e la società è d’accordo con me".