Dopo le due vittorie di fila contro Cagliari e Milan, il Bologna si prepara ad affrontare il Monza in un match casalingo dove si cercherà di allungare la striscia di vittorie consecutive. Dopo un avvio traballante, la squadra rossoblu sembra finalmente aver trovato una quadra tattica in campo, obiettivo di Raffaele Palladino dovrà essere quello di tenere la squadra sul pezzo per evitare cali di tensione e rendimento altalenante sul campo.

Bologna, le parole di Palladino

L'allenatore del Bologna ha parlato in conferenza stampa proprio per commentare quelli che sono i temi legati alla partita. 

Sulla partita col Monza

"Il calcio non ha memoria. Bisogna guardare subito alla partita di domani perché ogni gara di Serie A ha le sue insidie. Siamo felici della vittoria contro il Milan, ma bisogna immediatamente guardare avanti. Sappiamo che domani ci sarà da soffrire e dovremo fare una partita tosta: l'ho già detto al termine della partita di Milano e credo che il messaggio sia passato.

Ho dei dubbi di formazione, penso che potrà esserci qualche cambio. Dobbiamo vedere come avremo recuperato fisicamente, anche se la differenza la farà la testa. Mi interessa con quali energie mentali arriveremo alla partita: serve la mentalità giusta e rispetto per l'avversario. Il Monza lo conosco molto bene e conosco il loro allenatore, che per me è un amico: sarà difficile affrontarli. Sarà importante non sbagliare l'approccio alla gara. Hanno diversi giocatori che riempiono l'area ed il loro terzi si inseriscono da dietro. Stiamo crescendo anche sul difendere più bassi per non lasciare al Monza troppo campo".

Sul lavoro di Odgaard da centravanti e Dovbyk

"Artem in settimana ha spinto di più. Abbiamo avuto un confronto e lui ha cercato di mettere in pratica le mie richieste. Non ha la condizione per reggere novanta minuti ma domani è a disposizione. Jens si è adattato bene ed ha fatto un grande lavoro per la squadra sebbene quella non sia propriamente la sua posizione. Aspettando il rientro di Piccoli ed Enem ho a disposizione due attaccanti validi".

Su Mbangula

"È un ragazzo sensibile e molto timido. Aveva bisogno di fiducia. Io lo avevo allenato poco perché tornato dalla Nazionale si è fatto male, ma mi è piaciuto il suo spirito di sacrificio e la sua ricettività in allenamento. Mi piace il suo spirito: sul primo gol che abbiamo fatto a Milano è stato lui stesso a recuperare la palla. Per alzare il livello abbiamo bisogno di questa mentalità da parte di tutti".

Su Orsolini

"Orsolini è arruolato alla squadra. Voglio ringraziare lo staff medico ed i fisioterapisti per il grande lavoro che fanno. Aspettiamo il rientro di Piccoli, Enem ed Holm, ma su Orsolini è stato fatto un gran lavoro di recupero".

Su un'alternativa a Zortea

"Amondarain mi sta piacendo da quinto e secondo me è un'ottima alternativa a Zortea. Darmian è stato preso per fare il quinto, è il suo ruolo naturale, e lo rivedremo anche in quella posizione. Non escludo però qualche altro giocatore che possa giocare lì: sto facendo degli esperimenti e vedremo se domani li attuerò".

Su  Ferguson

"Sta facendo un campionato straordinario e deve continuare così. Avevo in mente di dargli un turno di riposo, ma fin tanto che sta bene non vedo perché toglierlo. Quando lo affrontavo da avversario avevo la sensazione che fosse forte, invece allenandolo ho capito che è un campione. Ha letture, è un allenatore in campo, è un leader silenzioso che sa fare entrambe le fasi. Sta giocando molto ma sta recuperando bene".