Juventus, così non va. La brutta caduta rimediata sul campo di Genova apre giorni di profonda tensione in casa Juve, mettendo seriamente in discussione il lavoro svolto da Luciano Spalletti.

Juve, Spalletti non convince: i tifosi vogliono Conte

La Juventus di Spalletti resta in confusione, il tecnico toscano ha cominciato peggio di Motta e Tudor. Al termine della gara di Marassi, l'allenatore bianconero ha salutato Daniele De Rossi e la terna arbitrale con il volto scuro di chi sente il peso di un fallimento imprevisto.

Il tecnico, con tanta esperienza sulle spalle, sembra sentirsi quasi tradito da un gruppo che aveva provato a rilanciare, arrivando persino a condividere con lo spogliatoio le scelte tattiche. Quella formazione che sembrava in ripresa dopo le sfide contro Rennes e Lecce si è letteralmente sciolta a Marassi, mostrando che i segnali positivi erano soltanto un'illusione.

A un passo dal primo anno sulla panchina bianconera, le colpe vanno però divise, o meglio condivise. C'è sicuramente demerito dell'allenatore, ma contano anche i troppi infortuni, un mercato estivo incompleto e la scarsa maturità dei giocatori.

Probabilmente, anche la presenza di Yildiz avrebbe cambiato poco a Genova, dove è pesata l'assenza di un centravanti vero. Intanto la classifica preoccupa: il quarto posto dista 4 punti, con Milan, Roma, Lazio e Como che continuano a correre e con il Napoli in altalenante.

Secondo le ultime notizie in arrivo da Torino, negli spogliatoi la frustrazione sarebbe esplosa subito. Sotto accusa sarebbero finiti i calciatori presenti a Torino da anni, protagonisti di un ricambio generazionale fallito e passati dal ruolo di possibili pilastri a quello di eterni “mancati”. Uno scenario complicato che per i tifosi potrebbe risolversi in una sola maniera: richiamare Antonio Conte a Torino.

La posizione di John Elkann su Antonio Conte e il futuro verso la sfida col Napoli

Nonostante il momento complicato e le pressioni dell'ambiente, che come detto invoca il ritorno di Antonio Conte per dare una scossa, la linea della società sembrerebbe non cambiare.

La proprietà e in particolare John Elkann avevano già confermato la fiducia al mister dopo il passo falso con la Lazio, e anche adesso l'idea sarebbe quella di andare avanti insieme.

Ai piani alti, però, non è piaciuta l'assoluta mancanza di reazione mostrata dalla squadra in terra ligure.

Le prossime saranno ore di colloqui fitti tra i dirigenti per capire come raddrizzare una stagione nata male, in attesa che il mercato di gennaio porti ancora rinforzi pesanti.

E così, nonostante le parole di conferma, la prossima partita contro il Napoli di Allegri potrebbe diventare un crocevia fondamentale. In caso di un nuovo crollo contro i partenopei, lo scenario potrebbe ribaltarsi del tutto. A pagare per primo sarebbe proprio Spalletti, non perché considerato l'unico responsabile di questo disastro, ma perché il cambio in panchina resterebbe l'unica mossa. Oltre a Conte, le quote indicano anche Pioli e Deschamps come possibili nuovi allenatori della Juventus.