Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva il direttore sportivo del Sassuolo Francesco Palmieri ha analizzato l'inizio di stagione della compagine neroverde, soffermandosi anche su Aquilani e su alcuni singoli come Bakola, Adzic e Berardi.

Sassuolo, le parole del ds Palmieri

“Fa strano uno stop di tre settimane, speriamo sia produttivo per la Nazionale. Noi abbiamo diversi giocatori impegnati con le nazionali, una decina. Ci sono ragazzi da recuperare e spero che la sosta dia anche a noi la spinta giusta per ripartire in campionato.

Siamo consapevoli di dover fare campionato difficilissimo com’è la Serie A, ci dobbiamo far trovare pronti, abbiamo fatto scelte precise e abbiamo preso un allenatore che ha una mentalità aggressiva, con la volontà di giocare a calcio, nel voler proporre qualcosa di diverso. Abbiamo allestito una squadra molto competitiva per affrontare il campionato nella maniera giusta. L’obiettivo primario è la salvezza che è la cosa basilare e poi se riusciamo a fare qualcosa di meglio ben venga”.

Palmieri su Aquilani

"È uno degli allenatori che seguivamo, ha anche giocato nel Sassuolo e dunque il collegamento c’era. E’ reduce da un anno alla grande al Catanzaro, lo abbiamo seguito con attenzione e lo abbiamo scelto per un motivo preciso, per il modo in cui volevamo che la squadra giocasse. Sono convinto che abbia grandi qualità, è una persona di spessore e abbiamo subito creato grande feeling”.

Palmieri su Adzic, Bakola, Muric e Berardi

“Possiamo citare Adzic ma anche tanti altri, abbiamo giocatori interessanti che si sposano con giocatori di esperienza come Matic e Berardi. È un mix importante, speriamo di raccogliere i frutti il prima possibile. Bakola è un giocatore di qualità, giocando in mezzo al campo ha visibilità e si sta mettendo in mostra. Merito dell’allenatore che dà a lui e altri ragazzi l’opportunità. Muric? Ci siamo seduti e in 10 minuti gli abbiamo fatto capire il suo ruolo e la sua importanza per noi. Lo abbiamo riscattato, investendo soldi importanti e siamo convinti che sia un portiere di grande qualità, come Turati.

Nutro un grande affetto per Berardi. È un campione, ha grandi numeri in Serie A, è il nostro campione e riferimento, una bandiera come non ce ne sono più. Per me è un calciatore strepitoso che merita rispetto, poi se avrebbe fatto comodo alla Nazionale lascio la parola a chi le scelte le deve fare. Spero finisca la carriera a Sassuolo, è un nostro simbolo”.

L'arrivo di Sebastiano Esposito

“Non so cosa sia successo di preciso tra lui e il Cagliari ma a un certo punto si è creata questa opportunità e dopo aver parlato con il ds del Cagliari siamo riusciti ad aprire una trattativa. Sebastiano da noi è venuto felice e si è messo subito a disposizione. Ha grande talento, sono felicissimo che sia in Nazionale, speriamo possa fare ancora meglio”.

Il caso Thorsvedt

“Difficile da trattenere ma di offerte concrete non ce ne sono state. Ha fatto percorso importante, avevamo trovato un accordo tempo fa ma quest’estate si è parlato di lui più di quanto ci sia stato davvero a livello di offerte. Il rinnovo? Cercheremo di fargli capire l’mportanza del suo valore e di dove si trova. I giocatori a scadenza li hanno tutti, vediamo alla fine. Cercheremo di capire se ci sono le condizioni per continuare il percorso insieme”.