L'Italia si prepara alla sfida contro la Turchia, match che arriva dopo la batosta all'esordio contro il Belgio. Roberto Mancini sta valutando attentamente quella che saranno le scelte di campo, l'undici iniziale da schierare per mettere in difficoltà la compagine allenata da un altro italiano, Vincenzo Montella.
Italia, le parole di Mancini
Il Commissario Tecnico della Nazionale ha parlato ai microfoni di Rai Sport, soffermandosi sul prossimo match contro i turchi ma anche su quello che sarà il percorso di questo nuovo ciclo dell'Italia.
Sulla partita con la Turchia
“Non dobbiamo pensare che sia uno spareggio-salvezza. Dobbiamo semplicemente giocare la nostra partita e poi vedremo cosa dirà la classifica.
Sulla sfida col Belgio
“Non sono qui per cercare soltanto gli aspetti positivi, ma nel secondo tempo abbiamo fatto alcune cose buone”, ha aggiunto Mancini, che ha poi chiesto di evitare giudizi troppo drastici sui singoli: “Non c’è bisogno di massacrare nessuno. Le critiche devono basarsi su ciò che si vede in campo ed essere sempre fatte in buona fede”.
Sui giocatori rimasti a Coverciano, tra cui Barella
“Sappiamo benissimo quanto vale Barella, ma queste partite ci servono anche per vedere da vicino i giocatori più giovani, quelli che dovranno accompagnarci negli anni a venire. Per conoscere davvero un giocatore devo vederlo in partita. In due allenamenti non si può capire fino in fondo se è pronto per determinate sfide”.