Federico Dimarco, esterno dell'Inter, è intervenuto in conferenza stampa a Coverciano a tre giorni dall'importante match contro la Bosnia che vale la qualificazione ai Mondiali. Ecco le sue dichiarazioni:
Nazionale: le parole di Dimarco in conferenza stampa
"Sono qui visto che dopo la gara contro l'Irlanda del Nord sono stato protagonista di un episodio. Rispetto ogni club e qualsiasi nazionale, è stata una reazione istintiva. Stavamo semplicemente vedendo dei rigori coi miei compagni, nella Bosnia c'è anche Dzeko con cui ho giocato due anni e gli ho anche scritto, sono felice di vederlo in finale e lui mi ha risposto. Io non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci. Mi è stato dato dell'arrogante, ma con che diritto visto che manchiamo dal Mondiale dal 2014? Come potrei essere arrogante? Detto ciò, credo sia stato poco rispettoso esser ripreso in un contesto dove c'erano anche amici, familiari e bambini".
OBIETTIVO - "Leggerezza o consapevolezza? Ci vuole un po' tutto, manchiamo da tanto ai Mondiali. Vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione perché ce lo meritiamo, questo è un gruppo che si diverte. Che sta bene insieme. Dobbiamo prendercelo. Dobbiamo essere forti mentalmente, conosciamo l'ambiente ma se resteremo nella partita per tutti i 95 minuti credo alla fine porteremo a casa il risultato".
IRLANDA DEL NORD - "La cosa migliore dell'altra sera è stata la forza mentale. Dopo il gol sbagliato da Retegui non abbiamo visto i fantasmi, siamo stati sempre sul pezzo".
INTER - "In una stagione non si può essere al 100%, alla fine resta quello che dai in campo, se esci senza rimpianti puoi essere contento".
DZEKO - "Edin è un gran giocatore, per farlo contento gli devi fare assist (ride, ndr). L'ho incontrato in vacanza, abbiamo un grandissimo rapporto e gli faccio l'in bocca al lupo per la partita".