Il Como si prepara ad ospitare il Lecce per il match in programma domani. Una sfida che arriva dopo la vittoria contro la Juventus e con un clima di grande entusiasmo per i ragazzi di Cesc Fàbregas che ad oggi assaporano davvero la possibilità dei agguantare un piazzamento europeo alla fine di questa stagione. 

Como, le parole di Fàbregas 

L'allenatore del Como ha parlato proprio in conferenza stampa per commentare quelli che sono i temi i legati alla partita.

Sulla partita

"Con normalità. Adesso siamo in un momento più maturo, siamo più abituati a giocare contro squadre che giocano per la salvezza o che sono top. Mi aspetto un Lecce che verrà qua a competere bene, a prendere punti. Proveremo a fare tutto con umiltà e serenità, preparando la partita in un modo importante".

Sulla comunicazione tra campo e panchina

"Importantissima. Io da 5 minuti volevo dire una cosa a Da Cunha a Torino, in una partita emozionale e in uno stadio con tanto rumore, non riuscivo a trovare il momento per spiegare tanto bene questo momento. Era un salto per essere più aggressivo, Lucas stava rimanendo molto indietro, per fargli capire. Era una cazzata. Non arrivava la mia voce, lui giocava a sinistra. Al Sinigaglia è un po' più facile".

Sulla assenze 

"Mi spiace molto per Jayden (Addai, ndr). È successo all'ultima palla dell'allenamento, Adrien ha fatto il cambio gioco e ha stoppato con il petto, ma quando è atterrato a terra Smolcic e Van der Brempt hanno sentito 'clack'. Notizia bruttissima, ragazzo di 20 anni che ha appena iniziato a giocare a calcio. Un ragazzo che stava dando tantissime cose, un tipo di giocatore che non esiste granché nel calcio moderno. Diao torna convocato domani, può giocare ma non dall'inizio. Con lui dobbiamo stare molto attenti. Anche Goldaniga ci sarà. Baturina non ce la fa per questa partita, vediamo se ci sono possibilità per martedì (contro l'Inter, ndr)".