Subito in campo. La Serie A Enilive non si ferma: in programma tra martedì 27 e giovedì 29 il turno infrasettimanale che coincide con la 9ª giornata di campionato. Settimana ricca di gare, allenatori alle prese con le energie da gestire, dividere e triplicare nell’ottica delle tre partite in una sola settimana. Il ritorno in campo immediato può contribuire ad alzare l’asticella: tra squadre lanciate e altre a caccia di un segnale, l’occasione chiama ad accelerare e accumulare sensazioni positive tra le corde di un calendario fitto e mai banale. Davanti, situazione invariata: Lazio e Inter restano salde al comando, poco dietro il Milan ha agganciato la Roma, Como e Juventus inseguono con la compagnia del Frosinone. In fondo le ultime quattro del lotto non hanno conquistato punti, motivo in più per cercare di capitalizzare già nell’immediato. Spazio a spunti interessanti, avanti tutta con un nuovo capitolo della stagione: l'analisi dal sito di Lega Serie A.
Sassuolo-Lazio (martedì 27, ore 18.30)
Subito in mostra una delle due aprifila. La Lazio appare implacabile: 7 vittorie su 8, partenza record della società e per un Gattuso sempre più apprezzato da ambiente e addetti ai lavori. Il tecnico non ha alcuna intenzione di abbassare il tiro: il flusso di risultati positivi spinge il gruppo a tentare di allungare il più possibile la striscia di successi. Di fronte, un Sassuolo in calo nelle recenti apparizioni, riportato sulla Terra dopo un avvio di campionato sopra le righe. La difesa è da registrare: i 6 gol incassati nelle ultime due gare suonano come un campanello d’allarme per Aquilani. La capolista come banco di prova, i neroverdi sanno di dover preparare l’impegno nei minimi dettagli. Il treno Lazio non vuol fermarsi, in Emilia il Sassuolo mira ad un repentino cambio di rotta.
Roma-Cagliari (martedì 27, ore 20.45)
Scivolata a -4 dal duo di testa, la Roma di Gian Piero Gasperini ha evitato la sconfitta a Napoli, salvata dalla doppietta di Balerdi. Le tante partite disputate fin qui hanno spremuto le riserve di energia in casa giallorossa, ma la sfida casalinga di martedì sera è un passaggio chiave per tenere a vista Lazio e Inter, aspettando magari un passo falso di entrambe. Dybala è recuperato, toccherà perciò al tecnico piemontese decidere se e come utilizzarlo. La sensazione è che l’argentino possa già tornare da titolare, proprio per non lasciare nulla di intentato sulla strada della lotta al vertice. Si è rotto qualcosa, invece, per il Cagliari, battuto 0-2 dal Bologna e adesso alla seconda sconfitta in fila contando il 4-0 subito a Monza durante la sesta giornata. La classifica resta un’alleata, il morale va recuperato immediatamente attraverso una prova convincente all’Olimpico. Impegno forse proibitivo per Maldini e compagni, senza però dimenticare la vena combattiva dei rossoblù nei primi mesi di questo campionato anche di fronte a formazioni più attrezzate.
Torino-Como (martedì 27, ore 20.45)
Trasferta da non prendere sottogamba per i lariani. Le tre vittorie di fila in Serie A Enilive per il Torino mancavano addirittura da sette anni, quando alla guida in panchina c’era un certo Walter Mazzarri. Un traguardo sostanzioso, quindi, per Ignazio Abate, portatore di idee nuove in casa granata. La squadra ha risposto presente anche contro il Monza, scoglio difficile da digerire nel 3-2 di venerdì scorso. Il Toro ha spiccato il volo: la marcia ha prodotto punti pesanti con i quali, al momento, nemmeno la zona Europa pare un’utopia. Al prossimo incrocio c’è il Como, tornato perfettamente sui binari grazie ai colpi ai danni di Fiorentina e Sassuolo. L’intensità e il gioco non fanno più notizia, e anche in Champions stanno arrivando soddisfazioni eccellenti, vedi il 4-1 sul Manchester United. Fàbregas è quinto, lavora per accorciare il gap in testa e silenziosamente studia il modo di aprire un filotto prima della sosta di novembre. All’Olimpico Grande Torino nulla è scontato: due formazioni in forma e obiettivi chiari. Agli allenatori il coraggio di certo non manca.
Milan-Bologna (mercoledì 28, ore 18.30)
Percorso netto a San Siro, imbattuto in campionato: il Milan c’è e, al netto delle assenze, si è preso lo scalpo dell’Udinese nel posticipo del Bluenergy Stadium. Sullo sfondo fa capolino il derby, prima però c’è da pensare al Bologna, finalmente convincente grazie alla cura Palladino. I rossoblù appaiono più ficcanti nei momenti decisivi della gara, così è stato nel 2-0 esterno a Cagliari. La mossa Odgaard centravanti ha sopperito all’assenza di Piccoli, fuori almeno fino al rientro dalla sosta nazionali. Per i rossoneri l’infermeria resta affollata, Amorim pensa anche ad un eventuale turnover, sempre considerando l’importanza di ogni singolo impegno: perdere strada contro i rossoblù non è nei piani dell’allenatore portoghese. In casa Bologna si segnala la leadership di Bernardeschi: rigore segnato nell’ultimo turno e carattere da vendere sul campo. In attesa del ritorno di Orsolini, è lui la freccia più preziosa nell’arco di Raffaele Palladino.
Parma-Udinese (mercoledì 28, ore 18.30)
Sfida salvezza senza appelli. Temperature alte allo stadio Tardini per il faccia a faccia tra Runjaić e Gilardino, alle prese con una condizione di classifica da aggiustare velocemente. Il Parma è durato un tempo contro la Lazio, ancora una volta poco propenso a sfruttare palle gol preziose nella prima parte di match all’Olimpico. Sotto l’ala del nuovo allenatore, la squadra non è ancora riuscita a raccogliere nemmeno un punto, il tempo stringe e l’occasione per risorgere arriva proprio tra i contorni di uno scontro diretto. Sembra una crisi senza fine per i friulani: per mano del Milan si è registrata la sesta sconfitta consecutiva, condita dalle mancanze difensive di un gruppo che deve necessariamente ritrovare identità. L’ultima partita è stata quella del rientro tra i ranghi di Zaniolo, candidato a partire dal 1’ minuto nel match in Emilia. Vedremo se sarà proprio l’ex Roma l’uomo della provvidenza per le sorti dei bianconeri.
Venezia-Inter (mercoledì 28, ore 18.30)
Nerazzurri alla prova del Penzo. Altra rimonta, altri tre punti. Sudato e pesante, il 2-1 dell’Inter maturato nei minuti di recupero della sfida con la Fiorentina è la solita risposta di una squadra dalle risorse quasi illimitate. Eppure, dalla vittoria sulla Viola, i nerazzurri devono analizzare anche ciò che ha funzionato. Chivu ha l’obiettivo di arrivare al derby contro il Milan senza rimpianti; per far sì che ciò accada il tecnico rumeno prepara un’Inter dall’assalto per la trasferta lagunare. Dal canto suo, Davide Nicola ha già fermato il Napoli tra le mura amiche, dimostrando di avere ottimo materiale da valorizzare sul lungo periodo. Da dimenticare la sconfitta nell’ultima apparizione: 1-0 subito in casa del Genoa e qualche rimpianto da digerire. Gli arancioneroverdi restano ultimi, ma la classifica è compatta. Piazzare la trappola ai campioni d’Italia in carica aprirebbe nuovi scenari intriganti sui quali lavorare in vista del futuro.
Genoa-Juventus (mercoledì 28, ore 20.45)
È un Grifone in risalita quello che si affaccia alla gara contro la Juventus di mercoledì sera. De Rossi ha messo insieme 6 punti nelle ultime tre partite, risultando essere una delle squadre più performanti della parte bassa. L’ossatura della squadra ora si poggia sull’esperienza di El Shaarawy e Messias, titolarissimi nello scacchiere rossoblù. Il gol di Ellertsson è bastato per piegare un Venezia mai domo, un risultato con cui prendere fiato e avvicinare nel migliore dei modi l’ostacolo Juve. Anche i bianconeri hanno mostrato evidenti segnali di miglioramento: il passaggio al 3-5-2 e alla coppia d’attacco Woltemade-Kolo Muani ha donato alla struttura di gioco una buona dose di equilibrio e sostanza. Lo testimonia lo 0-2 del Via del Mare, firmato dai gol di McKennie e Douglas Luiz. Spalletti stringe i denti aspettando notizie confortanti dagli infortunati; la Juve non molla e tiene aperta la porta per infilarsi nella lotta d’alta classifica. Molto del futuro prossimo passa dal Luigi Ferraris.
Monza-Napoli (mercoledì 28, ore 20.45)
Vittoria da ritrovare per Max Allegri, espulso nel finale di fuoco del Maradona contro la Roma. Il 3-3 non basta agli azzurri per tornare sotto in classifica, pur rinfrancati da una gara interpretata a ritmo alto per larghi tratti. Il Napoli ricerca un pizzico di fortuna in più in Brianza, conscio del ritardo accumulato rispetto agli obiettivi stagionali. Il Monza, dal canto suo, ha strappato complimenti nella trasferta di Torino con i granata, ma i punti sono rimasti in Piemonte. Attualmente Ivan Juric staziona a +3 sulla zona rossa, forte di una rosa che spicca per individualità e propensione offensiva. Da una parte c’è un Gustavo Varela capocannoniere (insieme a Raimondo) della Serie A Enilive a quota 7 reti, dall’altra Rasmus Højlund è fermo a 2 gol. La fermata del Brianteo può servire al danese per riprendere ritmo sottoporta, così da trascinare verso l’alto la propria squadra. Il Napoli a Monza non può proprio più sbagliare.
Frosinone-Lecce (giovedì 29, ore 18.30)
Punti pesanti in palio allo Stirpe: Frosinone per la continuità, Lecce per riprendere il passo giusto. Il carattere dei ciociari è valso un punto a Bergamo: 4-4 da capogiro a dimostrare lo spessore dei ragazzi di Alvini, resilienti e ancora ben ancorati ai piani alti della graduatoria. L’appuntamento con il Lecce offre ai gialloazzurri una chance per dare un ulteriore segnale a tutto il gruppo di inseguitrici. I giallorossi si sono dovuti arrendere alla Juventus domenica sera, lasciando per strada Gaspar, espulso nel finale di match. Di Francesco tira dritto e mette nel mirino la nuova tappa sperando di emulare quanto accaduto due giornate fa in quel di Udine. I temi della gara sono variegati: il Frosinone potrebbe decidere di impostare il piano partita sulla solita vivacità di gioco verticale, il Lecce si orienterà probabilmente sulla fisicità del reparto centrale e all’efficacia aerea dei propri giocatori anche e soprattutto sulle palle inattive. Certezze, ma anche possibili sorprese. La sfida dello Stirpe è da seguire da vicino.
Fiorentina-Atalanta (giovedì 29, ore 20.45)
Deve dimenticare in fretta l’epilogo del Giuseppe Meazza la squadra gigliata, piegata quando ormai i giochi sembravano compiuti. Non facile il compito di Paolo Vanoli, chiamato ad orientare i propri ragazzi all’importante match contro l’Atalanta. L’amarezza di Milano deve presto essere trasformata in uno stimolo forte per approcciare al meglio il nuovo capitolo. Il rischio, per la Fiorentina, è quello di farsi condizionare troppo da quanto accaduto contro l’Inter, lasciando per strada nuovi mattoncini essenziali per uscire dalle sabbie mobili. Di contro, l’Atalanta non è stata in grado di battere il Frosinone alla New Balance Arena, portando a casa un 4-4, dove solamente la doppietta di Krstović può essere accolta con un sorriso. L’attaccante montenegrino ad ora si è preso i gradi della punta titolare ai danni di Scamacca, provando a rialzare a suon di reti le sorti della Dea. Sarri ha l’obbligo di andare a caccia del successo, al netto di un alto numero di assenze.