Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli è intervenuto ai microfoni di Radio Anch'Io Sport facendo il punto sulle date della prossima stagione. Dal sorteggio del calendario alla prossima Supercoppa, ecco le sue dichiarazioni:
Serie A: le parole del presidente Simonelli
"In futuro ci sarà la possibilità di esaminare anche partite di campionato all'estero. Questo fa parte dei programmi codificati oggi anche da Uefa e Fifa. Mentre prima non esisteva alcuna disposizione, oggi si può fare seguendo una procedura che è quella che abbiamo seguito in maniera estemporanea per proporre Milan-Como a Perth".
SUPERCOPPA - "La Supercoppa italiana si giocherà il 22-23 dicembre, penso lo decideremo oggi in un consiglio di Lega. Non abbiamo la finestra in Arabia per i Giochi asiatici, non ci sono ipotesi in quell'area per ovvi motivi legati alle guerre. Penso oggi decideremo anche dove giocare".
CALENDARIO - "Avere il derby in contemporanea con la finale ha creato qualche problema, poi risolto. Abbiamo fatto un piccolo gesto anticipando alle 12, anche per rasserenare gli animi. Ci auguriamo che l'anno prossimo Mattarella possa venire ad assistere alla finale di Coppa Italia. Il prossimo calendario sarà annunciato il 5 giugno a Parma, per consentire ai tifosi di conoscere quando e dove giocheranno le loro squadre ed organizzare le trasferte".
MENO SQUADRE- "Ci sono fautori del campionato a 18 squadre e altri a 20. L'eventuale modifica può passare solo attraverso un accordo con tutte le altre componenti perché il processo di promozioni e retrocessioni coinvolge la B, quindi può passare solo dalle procedure federali. De Laurentiis anche a 16. Noi abbiamo un tasso di riempimento degli stadi del 90%, nelle ultime stagioni abbiamo una capienza media sopra i 30 mila spettatori. Il calcio italiano è ancora apprezzato, la gente va allo stadio e i dati di audience sono in sensibile aumento. Tutti gli indicatori vanno nella direzione di un campionato avvincente".
CONTEMPORANEITÀ - "Il fascino delle partite in diretta c'è, però ci sono anche delle esigenze di audience delle tv. Ieri è stata una giornata molto sentita e partecipata, ma credo che dal punto di vista televisivo lo spezzatino è quello che paga di più. Noi vendiamo dei diritti e lasciamo la scelta a chi ha comprato questi diritti su come dividere le partite".