Il Verona si prepara a sfidare il Lecce nel match valido per la 34ª giornata di Serie A. Una partita fondamentale in chiave classifica per gli uomini di Paolo Sammarco che vogliono provare a rimandare la retrocessione. Di seguito le parole del tecnico scaligero alla vigilia del match.
Le parole di Sammarco
Su Orban:
"Ha fatto un gesto troppo lontano dai miei valori. Questa settimana si è allenato a parte e non sarà convocato contro il Lecce".Sulla serie negativa:
"Non è stata una settimana semplice. I risultati non stanno arrivando nonostante ce la stiamo mettendo tutta. In questo momento parlare di prestazioni non è né bello né facile, ma siamo sempre stati dentro le partite e ci proveremo anche con il Lecce".Sulla mancata convocazione di Orban:
"Adesso ci siamo concentrati su questa partita e poi con la società capiremo che cosa fare. Per quanto riguarda il resto delle assenze, non ci sarà Niasse per un problema al flessore, Oyekoge probabilmente ha finito la stagione. Bowie e Suslov sono rientrati e hanno fatto due allenamenti, mentre Sarr è con noi da martedì. Possibilità di vedere Vermesan? E' un ragazzo interessante, con il Milan è entrato meglio di quanto mi aspettassi. E' un'opzione sia dall'inizio che a gara in corso".Sul rimandare della retrocessione:
"E' una cosa che deve spingere la squadra a dare il massimo fino alla fine. Vogliamo tornare a fare punti, tornare a vincere in casa e soprattutto non retrocedere davanti ai nostri tifosi. Sono tutte cose che devono spingere i ragazzi a fare un qualcosa in più".Sulle ultime partite:
"I punti parlano chiaro e sono mancati. La squadra però ha lottato anche domenica contro il Milan fino alla fine. Poi è chiaro che se non raccogli non è facile, ma la squadra si allena bene, fa le cose che deve fare e non vedo nessuno che si sta tirando indietro".Un bilancio personale:
"Assolutamente negativo a livello di punti, è evidente e non posso nascondermi. Noi come allenatori veniamo giudicati su quello. Personalmente però è un'esperienza incredibile, il potermi confrontare con allenatori che hanno vinto tantissimo è stato molto interessante e stimolante. Ho ancora tanto da imparare e fa tutto parte di un percorso di crescita".Su cosa cambierebbe:
"È stata una novità anche per me entrare in corsa in una categoria nuova. Non è stato facile e mi sono dovuto adattare ai giocatori che c'erano e ad un momento in cui c'erano tanti infortunati. Ogni settimana abbiamo cercato di fare il meglio possibile".Sui giovani:
"Alcuni interessanti li conoscete già: De Battisti ha già esordito… Sinceramente ci sto pensando poco a questo".Sul modulo:
"A Torino abbiamo giocato con due trequartisti dietro la punta, contro il Milan abbiamo spostato Belghali più avanti al fianco di Bernede. Ora sono tornati Sarr e Bowie e abbiamo la possibilità di tornare a due punte. Tutte le opzioni sono percorribili e che stiamo valutando".