Dopo la sconfitta dell'Olimpico contro la Roma, il Genoa è chiamato ad affrontare un Venezia che contro il Napoli ha già dimostrato di voler cambiare prontamente rotta. L'arrivo di Davide Nicola ha dato fin da subito una sterzata in un impegno molto probante come quello contro gli azzurri, ed è per questo che il Genoa non potrà abbassare la guarda e rischiare di perdere punti per strada contro una squadra che ha recuperato l'entusiasmo. 

Genoa, l'annuncio di De Rossi

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa proprio per affrontare i temi legati alla partita, ma anche alcuni recuperi dall'infermeria: non ci dovrebbero essere problemi per Baldanzi e Colombo che dovrebbero essere regolarmente a disposizione, arrivano anche buone notizie da Traorè e Meichtry. 

Sulla partita

"Vale tanto perché giochiamo contro un’avversaria diretta, con valori importanti, che ha fatto ottime partite ed è stata sfortunata, Nicola ha portato solidità, una filosofia diversa e hanno subito portato a casa punti, la loro vittoria ci fa un favore, fa capire meglio quello che avrei detto anche se avessero perso 0-3 con il Napoli: sono solidi in forma, hanno valori, sarà una partita difficile”.

Sull'effetto stadio

“Sì, il nostro stadio è un fattore, non è l'unica cosa, sarebbe sbagliato dare troppi meriti o troppe responsabilità ai tifosi, perché la nostra fortuna ce la costruiamo in settimana in allenamento e se la costruiscono e se la vanno a prendere i giocatori. Sicuramente il Ferraris ti dà la spinta in più per partire con un po' di coraggio, di voglia in più, di forza in più, hai una motivazione in più, perché è uno stadio direi unico in Italia, sia per struttura, sia per chi lo anima e lo popola dentro, perché abbiamo una tifoseria un po' diversa dagli altri. Però poi eravamo partiti forti anche con il Pisa per esempio, siamo andati in vantaggio, abbiamo sfiorato il secondo gol e poi ci siamo un po' spenti e siamo andati a perdere campo per le loro palle lunghe. Quindi noi ci teniamo tanto alla nostra tifoseria e al supporto che ci danno e ci crediamo, però poi la partita la dobbiamo vincere noi: nessun tifoso entra in campo a farci una diagonale, a farci una copertura o a farci un raddoppio”.

Sui recuperi dall'infermeria 

“Abbiamo alcune buone notizie. Meichtry dovrebbe essere  convocato. Abbiamo avuto un virus gastrointestinale che ha colpito alcuni giocatori e parecchi dello staff. Oggi dobbiamo vedere come stanno alcuni giocatori che dobbiamo convocare, tra cui Baldanzi e Colombo”.

Su Traorè

"Titolare. Sta bene, stava bene anche la scorsa settimana. Ha però avuto qualche piccolo fastidio: un altro giocatore lo avremmo gestito in maniera diversa, essendo un giocatore che ha giocato 5-600 minuti negli ultimi 10 mesi, avendogli fatto disputare 180 in sette giorni lo abbiamo tenuto per gli ultimi 10-15 minuti, anche per quello che è stata la partita con la Roma. Sono stati i centrocampisti centrali ad affrontare la Roma: una gara fatta di grande pressione di grandi corse lunghe. Non era dunque una partita che era nelle sue corde. Penso che sia un giocatore che quando entrerà a regime farò fatica a tenere fuori, a prescindere da quale sarà la partita e a prescindere da quale sarà l’avversario. L’avrei voluto tenere per gli ultimi 10-15 minuti: poi abbiamo preso il secondo gol e sono rimasto così com’eravamo. Lui però poteva giocare: ho ritenuto che non era un rischio da correre".

Sull'attacco

"I nostri attaccanti devono creare sempre occasioni, è quello che voglio vedere. Poi, avendo giocato tanti anni a calcio, so che gli attaccanti attraversano dei momenti negativi e riescono a buttarla dentro: altre volte invece fanno una grande gara e non riescono a segnare. Varela e Raimondo stanno attraversando un buon periodo che potrebbero avere anche Lorenzo, Vitinha e quando rientrerà anche Havel".