Ultime 3 partite senza vittorie, 2 sconfitte consecutive e la consapevolezza che c'è un trend da cambiare nel minor tempo possibile: la Fiorentina è chiamata ad affrontare l'Inter in un match delicato, in programma domenica alle 12:30. Per la squadra toscana c'è davvero la necessità di invertire un trend negativo che sembra non trovare svolta, ma dall'altre parte l'Inter non ha alcuna intenzione di fermarsi dopo aver sbloccato anche i 3 punti in Champions League.

Fiorentina, le parole di Vanoli

Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa, proprio per andare ad argomentare e trattare tutti quelli che sono i temi legati al match che la sua squadra giocherà contro la compagine allenata da Cristian Chivu. 

Sulla partita col Como

"In un progetto dipende come le vedi le sconfitte. Col Como abbiamo dimostrato qualcosa di importante. In ogni partita ho sempre detto ai ragazzi che dobbiamo dare un segnale con impegno e gioco. Poi adesso vedo anche le cose negative: non siamo mai andati in vantaggio, abbiamo sempre preso gol. Ma siamo dentro una strada che dobbiamo portare avanti. Ci manca un po' di equilibrio".

Su come stanno Atta e Ranieri

"Atta sta proseguendo il suo lavoro e sta un po' meglio. Ranieri lo stiamo recuperando. Entrambi non ci saranno. Dodo? Da quando sono qua ho sempre detto che può partire titolare".

Sul match contro l'Inter

"Incontriamo una squadra che viene da una vittoria in Champions diversa da quello che è stato il suo ultimo periodo, in inferiorità. Questo ci fa capire quanto sono forti, oltre a questo hanno fatto diverse rimonte. Nulla però è impossibile, noi andiamo lì per provare a portare a casa la vittoria. Certo, non dobbiamo essere presuntuoso: ci sarà da soffrire, servirà difendere per bene in area. Servirà la partita perfetta, cosa che adesso abbiamo fatto solo a tratti".

Su Jimenez a sinistra

"Nella costruzione della squadra tutto è possibile e lui ha giocato anche a sinistra, così come ho impiegato Viery che è nato come terzino sinistro. In questo momento vedo bene Jimenez a destra, però ho ancora dei giorni davanti a me e magari cambio idea".

Su De Gea

"È il mio capitano, punto. De Gea non si discute".

Su Ndour 

"Lui gioca perché se lo merita. È un esempio del lavoro perché era ai margini e ora è diventato un grande prospetto per la Fiorentina, per l'Under 21 e se continua così anche per la Nazionale. Ha tanti margini ma se vediamo la sua crescita da quando sono qua, sta diventando importante sia tatticamente che fisicamente. Non si deve sedere, quando ha fatto il gol da 70 metri forse si è un po' seduto".

Su Mastantuono

"Lui è arrivato con personalità e intelligenza nonostante abbia 19 anni. Vuole dare il suo contributo e mettere a disposizione il suo talento che deve mettere al servizio della squadra. Secondo me lui deve capire quando dribblare e quando fermarsi, per dettare i tempi alla squadra. In Italia lo raddoppiano sempre e questo significa che c'è sempre un uomo libero".