Eusebio Di Francesco, allenatore del Lecce, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Genoa che chiuderà la stagione. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore dei salentini riportate da Tmw:

Lecce: le parole di Di Francesco

"Le insidie sono dietro l'angolo. Tutte le partite vanno giocate fino all'ultimo, dipende tantissimo da noi, dall'approccio e dall'atteggiamento. Ho chiesto ai ragazzi di preparare questa partita pensando alla nostra versione migliore. Questa partita va vissuta condividendo paure e timori, inutile nascondersi dietro l'importanza di questa gara. E' l'ultima, la più importante di questa stagione. Ho rimodellato tutto per questa gara per cercare di sorprenderli. Ogni gara ha la sua strategia, poi bisogna portare dalla propria parte i duelli. Dobbiamo avere più motivazioni di loro, non basta dirle ma bisogna portarle dentro il campo. Il discorso dei rapporti personali fra Lecce e Genoa mi danno anche un po' fastidio".

STAGIONE - "Mi piacerebbe rispondere domani sera a fine gara. Il calcio è legato ai risultati e noi siamo consapevoli di questo. Io ho sempre combattuto un ragionamento troppo legato ai risultati, ma in questo momento sono focalizzato sulla gara di domani. Siamo immersi di messaggi anche social talvolta poco costruttivi. Oggi però la cosa più importante per noi è il risultato finale".

DE ROSSI - "Il Genoa prima aveva Vieira che nell'anno precedente ha fatto un ottimo lavoro, poi è arrivato De Rossi, che è stato mio compagno di squadra e mio giocatore. Si è sempre visto il suo spessore, era un allenatore in campo. Alla Roma era il mio capitano, il mio riferimento. Lui mi ha lasciato tanto come capitano e come giocatore, mi auguro di aver lasciato anch'io qualcosa a lui. Sta facendo un ottimo lavoro, sta attraversando un ottimo momento in questa fase".

INFERMERIA - "Ramadani sta meglio, Pierotti è da valutare, se non dovesse farcela ho già la soluzione pronta. Anche Banda ha qualche difficoltà, ma più Pierotti. Domani faremo la rifinitura allo stadio con le ultime indicazioni".

STULIC - "Questo dimostra che si può essere determinanti anche a partita in corso. Stulic ha giocato 15 minuti ma ha determinato. Ha lavorato benissimo per farsi trovare pronto quando è stato chiamato in causa".