La Juventus domani chiuderà la propria stagione sfidando il Torino nel derby della 38esima giornata di Serie A. Alla vigilia del match, come di consueto, mister Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:
Juventus: le parole di Spalletti
"Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, degna di quello che vuole l’importanza della partita, è il derby di Torino. Mi aspetto questa reazione corretta che ci vuole per una partita così importante".
INFORTUNATI - "Yildiz non è a disposizione, Thuram lo è. La formazione la dico domani".
FUTURO - "Se il mio dipende dalla gara di domani? Non dipenderà da niente. Programmare significa avere il coraggio di guardare oltre il risultato. Poi c’è sempre un progetto dietro, mettere le basi per costruire un futuro che sia come quello che ci auspichiamo, che vogliamo andare a mettere in pratica, che è sempre quello che abbiamo detto. Si entra nel ragionamento, si va a dare uno sviluppo, a tentare di costruire quello che abbiamo detto precedentemente. Non cambia assolutamente niente, un punto in più o un punto in meno. Vogliamo creare la possibilità di andare a fare qualcosa di importante sia che siamo in Champions sia che non lo siamo. Siamo dispiaciuto per il risultato non fatto, ma il traguardo non è una speranza ma una cosa concreta che è lì in campo domani. Noi abbiamo solo una possibilità di farlo, ossia vincendo domani. Tutte le attenzioni sono fatte per andare a giocare una partita migliore della Fiorentina e mettere tutto in campo per portare a casa questo risultato".
DIMISSIONI - "Non mi è mai passato per la testa. Anche questo fatto: firma, firma, firma e poi uno firma e si dice dimissioni, dimissioni, dimissioni. Non mi è mai passato per la testa. Dopo un risultato così forse passa per la testa il mettersi a disposizione. Con Elkann è programmato, ci si parla tutte le settimane, ci incontreremo più volte per una programmazione corretta di quello che ci vuole per il futuro. Il percorso che dobbiamo fare rimarrà invariato in un modo o nell’altro. Un episodio in più o in meno, non ti può trascinare a conclusioni che da un punto di vista organizzativo non stanno né in cielo né in Terra. Dobbiamo usare logica, testa ed essere motivati a ribaltare quello che ci è successo addosso. È un fatto che può succedere e noi dobbiamo essere bravi nella ripartenza. Le ripartenze non sono in campo ma sono soprattutto mentali, lì fan la differenza. Non c’è tutto sto tempo di metabolizzare le cose con velocità".
DERBY- "D’Aversa lo stimo come allenatore e come persona, gli faccio i complimenti per quanto fatto al Torino. La squadra ha una sua forza e una sua energia. Da un punto di vista mio sembra diverso da quelli visti a Roma e Milano perchè ci sono due squadre agli antipodi dal punto di vista di radici. Poi arriva la partita, le due squadre scendono in campo e c’è un premio importante. Di fronte ci sono due squadre che sono di livello top, Juventus e Torino, per i suoi tifosi e la storia del calcio. Per quello che è successo alle due squadre, che fa luccicare gli occhi un po’ a tutti, anche per motivi diversi. Devi andare ad affrontarlo, devi provare a vincerlo, ma il sapore del derby si dovrà vivere, sentirlo addosso e rispettarlo per l’importanza della città".
COMOLLI - "Vedo che c’è interesse nei rapporti tra me e lui. Il rapporto è semplice: stiamo insieme, parliamo, come fatto oggi a pranzo, ieri mattina in ufficio. Abbiamo parlato di alcuni momenti. Nel rapporto tra me e lui diventa fondamentale che poi io voglio partecipare alla creazione della futura squadra della Juventus, ognuno dirà i propri punti di vista. Tutto nel bene e nel tentativo di fare una squadra più forte e poi continua ad andare a posto, prosegue come è a posto in questo momento qui. L’importante è avere un punto di vista obiettivo, coerente, unito, su quelle che sono le visioni della squadra futura della Juventus. Dobbiamo condividere. Può darsi che qualche volta ci si scontri perché ognuno mantiene le sue opinioni ma sempre per creare una squadra più forte".
ESPERIENZA IN BIANCONERO - "Ho trovato una società che anche questa settimana ha parlato di come migliorare le strutture. Questo è bello e stimolante, dobbiamo essere all’altezza del luogo in cui operiamo. Mi aspettavo una squadra che mi desse risposte da un punto di vista tecnico/tattico e questo l’ho ricevuto. A un certo punto pensavo di mantenere un livello alto e sono venuto qui poi a dire di essere rimasto sorpreso di non trovare quello che ci eravamo preparati. Poi pensavo di farcela a determinare qualcosa di importante. Ancora è tutto nel campo di domani per cui andiamo a completare il nostro dovere e poi domani sera dopo la partita si faranno altre valutazioni e si può aggiungere qualcosa di differente ma sarà grossomodo della stessa idea. Le analisi van fatte più profonde e non in base all’episodio che succede. Aver scelto la Juve è stata la scelta giusta".