L'Italia si prepara alla sfida contro l'Irlanda del Nord, match che potrebbe decidere le sorti della nostra Nazionale nella corsa al Mondiale. Tanti i temi che Gennaro Gattuso dovrà affrontare in vista di un match cruciale che tutti guardano con grande attenzione.
Italia, le parole di Gattuso
Il CT della Nazionale ha parlato in conferenza stampa proprio per presentare i temi legati alla Nazionale e quella che sarà la sfida contro l'Irlanda del Nord.
"Io pensavo di arrivare alla partita. Nessun alibi, se non è stato fatto ciò che dovevamo fare vuol dire che non c'era spazio. Dobbiamo pensare solo alla gara di giovedì, gli infortuni li hanno anche gli altri. Dobbiamo scegliere i giocatori che stanno meglio e giocare al meglio. Io e il mio staff abbiamo lavorato tanto e fatto tutto ciò che dovevamo, ora sta a noi. Testa alla partita di giovedì e non bisogna pensare ad altro, nemmeno a ciò che abbiamo vinto in passato. Testa solo alla partita di giovedì".
Su Bastoni
"Sapete tutti il problema che ha avuto. Da ieri mattina è a Coverciano, sta facendo le cure. Deve lavorare e curarsi bene, speriamo di averlo a disposizione. Lo ringraziamo per la grande disponibilità mostrata".
Sulla mentalità
"Io credo che questa roba qui sia stata sfangata. Da quando sono arrivato a oggi vedo grandissimo attaccamento, lo tocco con mano. Poi sulle scelte dipende dalle condizioni fisiche, non possiamo rischiare di perdere un giocatore dopo 5-6 minuti. C'è uno staff medico molto preparato, sicuramente le scelte le faremo in maniera corretta".
Come stanno Mancini, Tonali e Scamacca?
"Scamacca ha un problema all'adduttore, lo valutiamo giorno dopo giorno. Bastoni uguale. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e domani speriamo di averlo a disposizione. Per Mancini è un affaticamento, nessun problema. Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma pensiamo di riaverlo. Chiesa ieri s'è presentato alla convocazione, aveva piccoli problemi fisici e abbiamo deciso di non farlo rimanere. Dobbiamo arrivare a questa partita con grande voglia, dobbiamo essere lucidi e annusare il pericolo. In questo momento il nostro difetto è che a volte facciamo fatica ad annusare il pericolo. Rispetto per l'avversario, corrono tantissimo. A livello qualitativo non è una grande squadra ma hanno cuore e sui piazzati fanno paura".
Su Raspadori in gruppo e Zaniolo assente
"Sì, l'ho detto prima. Spero di andare al Mondiale, avevo voglia di affrontare queste due partite con le mie sicurezze, le mie certezze. L'ho pensata così. Sono consapevole che giocatori come Zaniolo hanno fatto benissimo, ma le scelte sono state fatte in buonafede. Non volevo perdere tempo a spiegare come si sta insieme, ho grande fiducia nei giocatori che ho chiamato".
Sul gruppo degli interisti
"Di Dimarco fino a poco fa si diceva che è il migliore nel suo ruolo. Da giocatori come Barella la gente si aspetta sempre il massimo, mi aspetto sempre intensità e voglia. Lo sento tutti i giorni, ha dimostrato in questi anni di essere un giocatore importante e quando gioca al di sotto delle sue possibilità viene massacrato. Noi facciamo ciò che dobbiamo fare con grande serenità, tutti sanno cosa ci andiamo a giocare. Preparare, non soffocare i giocatori. I nostri sono giocatori che hanno vinto tanto, hanno giocato finali di Champions. Abbiamo giocatori, non sono scappati di casa... Abbiamo qualità e giocatori abituati a queste partite, dobbiamo arrivare al match con grande serenità".
Sulla gara con l'Irlanda del Nord
"Mi sono allenato, non nego che in questi mesi ho lavorato per arrivare in queste condizioni qui. E' innegabile che la tensione c'è, però dobbiamo essere bravi a trasmettere grande positività. L'obiettivo è giovedì, il passato è passato. Abbiamo una grande occasione, speriamo di raggiungerla. Noi su 300 gare disputate in Serie A ne abbiamo viste 259, 15 di Coppa Italia, tre di Supercoppa e tutte quelle viste all'estero. E' stato un lavoro faticoso, ma divertente. Siamo stati sempre presenti e grazie anche alla Federazione che ci ha permesso di visionare 380 gare dal vivo".
Su Locatelli
"Sta facendo molto bene, lui personalmente ma anche la Juventus. Spalletti sta facendo un grandissimo lavoro. Locatelli è cresciuto, sta giocando con grandi qualità fisiche e tecniche, poi sbagliare un rigore ci sta. Sono contento, è un giocatore che s'è ritrovato e ha molta fiducia. Può darci una grandissima mano".
Su Chiesa
"Perché non sono tutti uguali. Le teste dei giocatori non sono tutti uguali. Quando sento che ha dei problemi, che è titubante, devo fare delle scelte. Non se la sentiva, è tornato a casa e io devo accettarlo. Nella vita aldilà di una partita i rapporti sono importanti, da quando faccio questo mestiere non avendo grande conoscenza a livello medico ho capito che dopo un po' non puoi insistere. Non insisto, faccio capire, ma quando uno decide di voler tornare a casa è giusto che torni a casa".