L'Italia parte con le carte in mano ideali nella corsa a ospitare gli Europei del 2032 tra nove anni: fiducioso su una candidatura a misura italiana il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, nelle dichiarazioni riportate da ANSA.

Abodi: "Euro 3032 come acceleratore infrastrutturale"

"La candidatura per Euro 2032 ha caratteristiche che sono quasi tagliate su misura per il nostro Paese. Per la prima volta la doppia assegnazione ci consente di sapere nove anni prima chi ospiterà gli europei, ci auguriamo noi, e superare la tempistica e la burocrazia che solitamente non permette di sviluppare progetti infrastrutturali. Siamo arrivati quasi alla deadline, ma vogliamo rivedere alcuni aspetti tecnici, ma non da soli, ma con la Federazione perché il dpcm del Governo dovrà contenere elementi che saranno ritenuti dall'UEFA sufficienti per dare affidabilità al dossier di candidatura. Poi si tratta anche dell'UEFA di investire non su un paese già maturo, ma su un grande paese cha ha bisogno di sviluppare gli impianti e gli europei possono rappresentare un acceleratore di questo".