Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa verso la gara con la Fiorentina.
Sulla rosa
«Incompleta? Numericamente sì, perché abbiamo la possibilità di avere 23 giocatori in distinta: è quello che ci concede la UEFA, soprattutto per la Champions. In questo momento abbiamo ancora due posti liberi a disposizione, quindi numericamente è così. Per il resto sono arrivati quattro giocatori. È arrivato Molina, che è un giocatore importante: ha fatto la finale mondiale due mesi fa, anche meno, è campione del mondo, è un giocatore già maturo e solido. È venuto a sostituire Celik. Rispetto a maggio sono andati via Dovbyk e Ferguson ed è arrivato Castro. È un ragazzo sicuramente di valore e abbiamo sostituito così. Poi adesso è arrivato Koulierakis, un giocatore che non avevamo in difesa: ci mancava, dietro Hermoso, un giocatore con queste caratteristiche. Poi è arrivato Mora, l'ultimo. Ultimamente, rispetto a maggio, sono andati via Sirigu, Letturino e Farrabosca. Quindi cercheremo di sostituirli: uno è arrivato, spero ne arrivi un altro. Poi sono andati via Angelino e Tsimikas e spero che anche lì potremo sostituirli. Ridurremo sicuramente la rosa, cercando però di renderla più competitiva. Dei ragazzi che sono arrivati sono sicuramente molto soddisfatto. Innanzitutto, sono arrivati tutti giocatori che hanno voluto fortemente venire alla Roma. Addirittura Castro è partito con il treno per arrivare prima, e così tutti gli altri, Rodrigo Mora compreso. Si sono abbassati sicuramente i contratti, come ho detto prima, per l'esigenza di ridurre il monte ingaggi. Sotto questo aspetto credo sia stato fatto un lavoro molto, molto positivo. Poi ci sono ancora dieci giorni e speriamo di completare il tutto».
Su Mora
«Rodrigo è un ragazzo giovanissimo, ma ha già raggiunto dei valori importanti. Due anni fa al Porto ha realizzato anche dieci gol. È un investimento molto importante da parte della società, soprattutto in prospettiva. È un ragazzo che ha tutte le caratteristiche per emergere e per fare bene».
Sull'esterno sinistro
«Solamente se può essere un valore aggiunto, altrimenti no. Non mi vado a caricare di giocatori tanto per. Ho sempre detto che quelli che arrivano è perché sono fortemente voluti e perché loro vogliono fortemente venire a giocare nella Roma. Numericamente, come ho detto prima, si possono aggiungere due giocatori, ma solo se saranno profili adatti e se si potranno raggiungere alle condizioni che possiamo permetterci. Quindi, se il mercato offrirà questo, sarà così. Altrimenti stiamo come siamo».
Su Dybala
"Lo vedevo così anche l’anno scorso, è sempre stato molto determinato, ma adesso lo vedo particolarmente forte. Ha fatto una preparazione che forse da tempo non riusciva a completare senza infortuni. È chiaro che si incrociano sempre le dita, perché l’anno scorso secondo me è stato sfortunatissimo. Mi ricordo due infortuni: uno calciando un rigore a Milano e uno calciando una punizione contro il Torino. Sono veramente dei casi limite. Addirittura uno gli è costato un problema al menisco ed è stato fuori tre mesi e mezzo. Diversamente, dal punto di vista muscolare, mi sembra un giocatore molto più tonico. Certo, magari non ha più la velocità e la potenza di tiro di quando era più giovane, ma ha migliorato in tutto e per tutto altre caratteristiche e altre qualità. È un giocatore che, se lo togli qualche volta, può avere un po’ di ricambio, ma altrimenti finisce sempre le partite molto più fresco di tanti altri. Io lo vedo bene. È un giocatore relativamente giovane, perché oggi ha 32 anni, è ancora molto forte ed è anche nel pieno della maturità tecnica e fisica. Credo che farà un grande campionato. Certo, speriamo non succedano delle anomalie come quelle dell’anno scorso, perché sono stati veramente due episodi rarissimi".
Su Soulé
"Lui ha fatto una grande prima parte di stagione e poi ha avuto questo problema di pubalgia. Quando è arrivato in ritiro era stato parecchio fermo e aveva cercato di curarsi questo problema. È arrivato parecchio sovrappeso e non era ancora completamente guarito. Invece durante questa preparazione è stato bravissimo, è stato eccezionale. Si è rimesso e devo dire che adesso è in un’ottima condizione. Ha fatto delle ottime gare nel precampionato e ha recuperato al meglio sia dal punto di vista fisico, per quanto riguarda la pubalgia, sia dal punto di vista atletico e della condizione. Quindi anche sotto questo aspetto credo che sia un giocatore assolutamente recuperato, di nuovo ai livelli della prima parte della stagione scorsa".
Su Wesley, N'Dicka, Malen e Molina
"Wesley ha dovuto saltare il Mondiale, però ha fatto la preparazione e sotto l’aspetto atletico sta sicuramente bene. Ndicka e Malen sono arrivati un po’ dopo. Ndicka, anche per struttura fisica, recupera abbastanza velocemente: ha fatto un po’ fatica all’inizio, ma ha già dato dei buoni segnali anche a Dortmund nell’ultima amichevole. Malen ha patito un po’ il Mondiale, sicuramente più a livello psicologico che fisico. Però giocare nella Roma e sentirsi molto importante per questa squadra, non solo per quello che realizza ma anche come leadership e come giocatore di riferimento, lo aiuterà a trovare una condizione migliore. Poi c’è Koné, che è arrivato per ultimo: anche lui riesce abbastanza velocemente a rimettersi in condizione. El Shaarawy, invece, è in una situazione intermedia. Ma sono cose normali per tutti i giocatori che sono arrivati in periodi e step diversi. Ci mettono veramente poco: non serve tanto tempo, è questione solamente di una settimana o due in più. Anche Molina ha fatto la finale con l’Argentina solo da poco ed è arrivato questa settimana. Però anche lui è sicuramente un giocatore che riacquista la condizione abbastanza velocemente".