Il calcio italiano si prepara ad aprire una nuova fase della propria storia. Nella giornata di oggi, presso il Cavalieri Waldorf Astoria di Roma, i 273 delegati delle sei componenti federali sono chiamati a eleggere il nuovo presidente della FIGC, una scelta destinata a incidere profondamente sul futuro del movimento calcistico nazionale. L'obiettivo è rilanciare l'immagine internazionale del calcio italiano e affrontare le numerose criticità che continuano a frenare la crescita del movimento.

Alla vigilia del voto, Giovanni Malagò si presenta come il principale favorito. L'ex presidente del CONI avrebbe già raccolto il sostegno di oltre il 56% dei votanti grazie alle dichiarazioni di appoggio ricevute nelle ultime settimane da diverse componenti federali.

Secondo le indicazioni emerse nelle ultime ore, il consenso nei confronti di Malagò potrebbe ulteriormente aumentare grazie a una parte dei rappresentanti della Serie C e del mondo dilettantistico, ampliando ulteriormente il margine rispetto al suo sfidante, Giancarlo Abete. A rafforzare la sua posizione hanno contribuito anche alcuni sviluppi recenti, tra cui la conferma della sua eleggibilità e le discussioni legate ai provvedimenti governativi sulla mutualità sportiva, temi che hanno alimentato il dibattito all'interno delle varie componenti del calcio italiano.