Intervenuto ai microfoni di Dazn al termine di Como-Pisa, il tecnico dei lariani Cesc Fabregas ha commentato la prestazione offerta dalla sua squadra nell'ampio successo conquistato al Sinigaglia.

Como-Pisa, le parole di Fabregas a fine partita

"Quella di oggi è una vittoria importante perché abbiamo perso una persona importante per il mondo Como. La nostra Champions è quella del valore, del lavorare con una visione del futuro in una società seria. Oggi mandiamo un grande abbraccio alla famiglia, è grazie a loro se possiamo vivere tutto questo. La vittoria di oggi è più importante per questo.

In questi ultimi giorni ci siamo detti che sarebbe stata una partita diversa, abbiamo attaccato bene lo spazio sui primi due gol. La squadra è stata intelligente, è un'esperienza in più per la crescita dei ragazzi, ora c'è un po' di spazio per riposare: deviamo come stanno Jesus e Ramon, ma per noi è un orgoglio vederli andare in nazionale.

A Como si respira un'aria molto bella, la gente è soddisfatta poi tutti vogliamo di più ma si sta godendo il percorso. 6-7 anni fa eravamo una squadra provinciale in Serie D, adesso si stanno facendo passi avanti: è difficile non innamorarsi di questi ragazzi così giovani, stiamo realizzando quello che avevamo programmato di fare due anni fa, sappiamo dove vogliamo arrivare e come lo vogliamo fare che per me è fondamentale".

Le condizioni di Jesus Rodriguez

"Ha preso due colpi, uno all'inizio e l'altro dopo 25, non poteva continuare. È un giocatore esplosivo nei duelli e questo lo ha condizionato molto. Peccato, perché era una partita adatta alle sue caratteristiche, ma questo è il calcio e dobbiamo guardare avanti".

 

In sede di conferenza stampa, Cesc Fabregas ha parlato delle condizioni di Ramon e Jesus Rodriguez in vista della sosta Nazionali.

"Vediamo se Ramon e Jesus andranno. Un 50-50, sono molto giovani. Mi piace che i ragazzi vadano là. Chi è qua, farà un po' di allenamento questa settimana, poi avranno giorni liberi e tornare forte. Con l'Udinese partita importantissima. Che tornino poi tutti sani dalle Nazionali. A me piaceva giocare, con club e Nazionale, tutto. Quanto più minutaggio hanno, meglio è. Hanno tanta voglia di giocare a calcio, ma adesso ci sono giocatori che si giocano tanto, per dimostrare all'allenatore che ci sono. Che sono pronti. È una bella cosa, sempre, arriva quando arriva. I momenti in Nazionale ci sono sempre".