Dopo appena 4 punti raccolti in classifica e tre sconfitte consecutive nelle ultime tre partita che hanno anticipato la sosta per le nazionali, in casa Udinese è il momento di grandi riflessioni e di proiettare il lavoro al futuro con la consapevolezza che molto dovrà cambiare per evitare di finire in un vortice di negatività. Il tutto nelle mani di Kosta Runjaic che dovrà trovare la giusta formula per rialzare la squadra dopo un avvio di stagione non particolarmente esaltante. 

Udinese, le parole di del DT Nani 

Gian Luca Nani, group technical director dell'Udinese, è intervenuto nel corso della trasmissione Udinese Tonight su TV12, come riportato anche dal portale TuttoUdinese. 

Sul momento della squadra

"Io sono deluso ogni volta che perdo ma penso come tutti, però alla fine bisogna essere razionali e non farsi prendere dal momento né in negativo né in positivo. Il Cagliari non credo abbia mai tirato in porta, giocandola altre 10 volte l'avremmo vinta 10 volte. Ci siamo fatti gol da soli e ora commentiamo una sconfitta".

Sulla salvezza 

"I dirigenti devono fare analisi al di là del risultato, il mio obiettivo è quello di arrivare il prima possibile a 40 punti e poi guardare oltre, ma al momento non farei drammi. Con il Como abbiamo pareggiato ma meritavamo di vincere, contro l'Inter ci mancavano tre giocatori fondamentali e siamo stati sfortunati, col Cagliari avremmo dovuto vincere: non vedo situazioni di allarme. Siamo tranquilli, non facciamo drammi e continuiamo il percorso".

Sugli infortuni

"Dal punto di vista di preparazione e prevenzione agli infortuni penso siamo tra i migliori in Europa - afferma Nani - Solet non ha avuto infortuni per 60 partite di seguito e poi è capitato, Zaniolo forse l'abbiamo recuperato troppo presto; Davis convive da troppo tempo con queste situazioni, sappiamo di doverlo gestire perché può incorrere in queste patologie, ma quanto gli è capitato adesso non sembra grave. I professionisti che lavorano a Udine sono tra i migliori in circolazione, quindi dobbiamo essere autocritici perché c'è sempre qualcosa da migliorare ma non mi pare ci siano allarmi. Bisogna analizzare il come avvengono le sconfitte, perché non accadano più".