Protagonista del botta e risposta con i tifosi dal ritiro di Dimaro-Folgarida, Antonio Vergara ha parlato così del suo presente e del suo futuro con la maglia del Napoli.
Napoli, le parole di Vergara
"Sentirsi pronti è dura, comunque gioco per il Napoli. Spero di essere all’altezza per stare al centro di questo Napoli.
Il gol col Chelsea? A parole è difficile dirlo, è inspiegabile. È una soddisfazione segnare in Serie A, pensa in Champions League alla prima partita. Se vado in Nazionale saluterò Donnarumma (ride, ndr). Giocando a calcio viene in automatico resettare e sapere di essere forti. Viene in automatico reagire.
Cos’è Napoli per me? Casa. Allegri non lo conosco bene nemmeno io, posso dire che è simpatico. Un ruolo da mezzala come Allegri? In questi primi allenamenti sto facendo allenamenti da mezza, quindi vedremo, bho.
Il segreto per diventare calciatore? Divertirsi! Se ti diverti vivi tutto in maniera più leggera. E poi bisogna crederci sempre. Carenza di giovani nel calcio italiano? La situazione dell’Italia sui giovani è un po’ indietro vedendo Spagna e altri. Speriamo di migliorare perché di giovani bravi ne abbiamo. La mia chance in azzurro? Mi sono sentito di dover dare una mano in quel momento e spero di averlo fatto.
Un regalo nell’anno del Centenario? Sì!
Il coro che ci gasa di più? Un giorno all’improvviso.
Se ho rinnovato il contratto col Napoli? Manca poco, poco. La parte fondamentale è stata la mia famiglia che mi è stata sempre accanto per superare le difficoltà. Più che un lavoro, il calcio è passione. Essere innamorati di questo sport ti fa continuare ad andare avanti. Chi è il più simpatico nello spogliatoio? Paco Mazzocchi.
?Paura di giocare nel Napoli? No paura no, davanti a me avevo quelli che ho sempre visto in tv! Mi son messo dietro i banchi di scuola e ho cercato di imparare il più possibile. Emozione più grande coi tifosi? Sicuramente il gol col Chelsea!
Qual è il sogno più grande che vorreste realizzare col Napoli? Vincere la Champions!
Com'è cambiata la vita dopo il gol al Chelsea? Sicuramente coi tifosi è cambiato tanto, iniziano a conoscerti da prima che eri uno sconosciuto. I miei amici e i miei compagni mi son sempre stati affianco".