Il nuovo giocatore della Fiorentina Viery si è presentato per la prima volta in conferenza stampa al Viola Park. Il brasiliano ex Gremio è arrivato a Firenze per 15 milioni di euro più 2 di bonus a titolo definitivo. Il difensore classe 2005 ha parlato delle sue aspettative, dei giocatori che lo ispirano e delle sue caratteristiche tecniche.

Le parole di Viery

Le sue caratteristiche:
"Prima di tutto ringrazio il presidente e i dirigenti che mi hanno portato qui e grazie al Gremio per avermi formato come persona e atleta. io sono cresciuto come terzino fino a 17 anni poi mi sono accentrato. Posso fare entrambe le posizioni: da terzino sono più difensivo, da centrale mi spingo più avanti. Per me conta giocare e lo farò dove il mister mi chiede"

Sulla pronuncia del cognome:
"Come l'attaccante Vieri. Mio padre era un fan di Christian Vieri e per questo mi ha dato il suo nome".

Sulla scelta di Firenze:
"Ho capito che sarebbe stato un progetto molto buono, sta puntando molto sui giovani. Dodo mi sta aiutando molto".

Sulla permanenza di Dodo:
"Sì lui mi sta aiutando molto da quando sono qui. non conosco il suo futuro, non parliamo di questo. Parliamo degli aiuti che mi può dare e del Brasile, non del suo futuro".

Se vuole giocare in Nazionale:
"Tutti i giocatori sognano di giocare in Nazionale, darò il massimo in Europa per conquistare la maglia verdeoro. Numero? Sarà il 33".

Sul giocatore a cui si ispira:
"Mi ispiro a Sergio Ramos, le mie caratteristiche sono di difendere molto nell'uno contro uno e uno campo do tutto".

Su Grosso:
"Mi ha detto quello che devo fare. Lui di calcio capisce molto e imparerò tanto con lui. Kean? È molto difficile da marcare in allenamento: ha molta forza e marcando gente come lui posso migliorare ogni giorno".

Sui vecchi giocatori della Fiorentina che l'hanno ispirato:
"Credo che sia Dunga, per aver giocato e allenato il Brasile".

Se ha parlato col Presidente:
"Lo ringrazio per aver creduto in me: gli ho detto che ero molto contento. È una persona di cui ho rispetto e darò molto in campo per soddisfare le aspettative che ha nei miei confronti".

Su Dragusin:
"Si sto giocando molto con lui, è un grande giocatore. Mi aiuta perché parla e capisce il portoghese. È un giocatore esperto. Non importa con chi giocherò, l'importante è essere pronto per quello che mi chiederà l'allenatore".

Come vedeva la Serie A dal Brasile:
"Per un difensore centrale il campionato italiano è il massimo, chiede molto e posso solo migliorare. Sono felice di essere qui".