Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il difensore dell'Inter e della Nazionale svizzera Manuel Akanji ha parlato delle emozioni vissute durante la competizione iridata, soffermandosi anche sul rinnovo di contratto di Chivu con l'Inter.

Inter, le parole di Akanji

"Chivu mi ha fatto evolvere e reso un giocatore migliore, più completo: l’Inter è una grande scuola, un’università che ti fa crescere sotto diversi aspetti: sono molto grato a chi mi ha voluto e contento di restare per vincere ancora con questo allenator.

Ho dovuto adattarmi e questo dà più esperienza. Non avevo sperimentato spesso il gioco in una difesa a tre a livello di club, mi era capitato solo in nazionale, ma all’Inter ho dovuto conoscere molto meglio la posizione e lavorare con nuovi compagni. Ora ragiono in modo diverso nelle varie situazioni di gioco. Se in futuro dovessimo passare addirittura a una linea a cinque, saprei perfettamente cosa fare.

Penso, innanzitutto, che capisca molto bene i giocatori perché è stato lui stesso un calciatore di altissimo livello e ha vissuto le stesse situazioni che viviamo noi adesso. Inoltre, ha vinto tanti trofei con l'Inter e conosce perfettamente ciò di cui il club ha bisogno. Anche lui è un allenatore molto comunicativo ed empatico: parla spesso con noi giocatori e, cosa importante, è disposto ad ascoltarci. Proprio questo crea un ottimo rapporto con tutti noi".

Akanji su De Bruynee

“Penso che possa ancora avere un impatto importante nel calcio italiano, quello sì, assolutamente. Kevin è un giocatore straordinario e anche un mio grande amico. Quest'anno è stato sfortunato per via dell'infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo. Quando è rientrato, la corsa al titolo era già indirizzata. Mi farebbe piacere affrontare il Belgio e giocare contro di lui, visto che finora non mi è capitato spesso”.

Il momento della Svizzera

“Era molto importante reagire dopo la prima vittoria, perché ci sono stati parecchi commenti e molte discussioni da parte dei media e dell'opinione pubblica dopo il pari col Qatar. Fa parte del gioco, ma penso che alcune questioni dovrebbero restare dentro lo spogliatoio. La risposta l’abbiamo data in campo con la pazienza, la strategia, i cambi. Ora vogliamo vincere il girone perché questo ci farebbe restare a giocare da questo lato: finora i viaggi sono stati abbastanza gestibili e speriamo continui così.

Sappiamo di non avere tanti giocatori di livello mondiale come le migliori nazionali del pianeta, però quando lottiamo insieme come squadra possiamo battere chiunque, nessuno escluso. Non so se qualcuno ci sottovaluti, ma continuando così questa squadra può andare molto, molto lontano. Dipende da noi…”.

Akanji su Manzambi

“Quando un giocatore entra così e cambia la partita, che dire? Lasciamolo crescere, ma è normale che l’allenatore poi gli dia ancora minuti. Abbiamo però bisogno di tutta la rosa, perché sono le sostituzioni a fare la differenza”.