Intervistato nella conferenza stampa post partita, Baroni ha commentato così il 2-2 tra la sua Lazio e l'Inter.
Inter-Lazio, la conferenza stampa di Baroni
L'ESPULSIONE - "Mi dispiace per l'espulsione mia e di Inzaghi. Lui è un allenatore pazzesco e fa qualcosa di straordinario. Io ho visto tutta la panchina che si è alzata e ho detto che non potevano farlo. Secondo me però nessuno dei due meritava l'espulsione, abbiamo anche visto la partita fuori insieme”.
RIMPIANTI - "Quando dai tutto non è così. Abbiamo ancora una partita e nulla toglie al percorso della squadra. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché l'Inter ha tutto: forza, struttura qualità. Dovevamo stare sempre in partita e siamo andati sotto immeritatamente, al di là dell'occasione di Isaksen”.
ATTACCO A SECCO - "Fino alla domenica scorsa eravamo il terzo attacco del campionato. Pedro era un po' scivolato fuori e l'ho rimesso al centro del progetto perché è un modello di professionalità e dà sempre tutto. Giusto per spiegarvi la sua grandezza: aveva un problemino a un tendine e ha capito che forse doveva entrare a partita in corso. Un giocatore così è un modello”.
BILANCIO STAGIONALE - "Quando la palla è in movimento si lavora forte. La mia attenzione è rivolta alla squadra. Io non sono un celebratore di me stesso e gli altri giudicheranno: dalla società ai giornalisti. Portando dei valori e numeri difendo solo il lavoro della squadra. Questo l'ho sempre fatto anche in altre categorie. Figurarsi se non lo faccio con la Lazio. Abbiamo bisogno di migliorare e creare forte identità”.
ASPETTATIVE LAZIO - "Io non cambio il mio ideale di calcio. Ringrazio chi mi ha dato questa opportunità perché do e sto dando tutto me stesso. Questo è un campionato livellato in alto. La media punti per l'Europa credo sia 67. Io guardo al percorso della squadra e noi ci crediamo ancora fino all'ultimo secondo”.