Per il Milan giovedì è arrivata la beffa dell'eliminazione dall'Europa League e in spogliatoio serpeggia un po' di rabbia, come ha raccontato Brahim Diaz ai microfoni di Sky Sport in vista della gara di Firenze.
Milan, Brahim Diaz racconta la rabbia dello spogliatoio
Intervistato da Sky, il giocatore spagnolo ha ripercorso i momenti successivi all'eliminazione beffarda dall'Europa League:
“In questo momento siamo un po’ arrabbiati o possiamo dire anche tristi, perché credo che meritavamo di più, abbiamo fatto due grandi partite contro un’ottima squadra. Stiamo male, ma dobbiamo pensare alla prossima partita, ne abbiamo già una importante domenica, sulla quale ci dobbiamo concentrare. È evidente che tanto per noi che siamo qui, quanto per tutti i milanisti oggi è un giorno di riflessione ed è un giorno di rabbia. Non credo sia mancata l'esperienza. Credo si sia visto che siamo una squadra che ha esperienza e che siamo un gruppo unito, non credo che sia mancato questo, sono mancati i piccoli dettagli. È chiaro che siamo il Milan e che abbiamo grandi calciatori quindi saremo competitivi fino alla fine per l’obbiettivo rimasto, ossia il campionato e per provare a vincerlo”.
Milan, Brahim Diaz riabbraccia Ibra
Lo Scudetto resta un obiettivo da perseguire e sarà più facile provare a scalzare l'Inter con il rientro di Ibra:
“Credo che siamo tutti pronti per scendere in campo e se mi chiedi di me, io arrivo da un infortunio che mi ha tenuto fermo poco più di un mese, quindi sto ritrovando il ritmo, mi sento molto bene, spero di poter essere decisivo e di fare la differenza con i miei compagni per esprimerci al meglio fino alla fine. Ibrahimovic è molto importante per noi, lo dimostra facendo la differenza e non intendo solo in campo, ma anche psicologicamente e mentalmente perché è un giocatore che ti chiede il massimo e ti spinge a dare il massimo e con la sua esperienza ti può dare consigli per aiutarti a dare il meglio. È molto importante che sia tornato e ora andiamo avanti tutti insieme".